di Andrea Braconi

Si avvicina il terzo e ultimo appuntamento con “Letteralmente parlando”, ciclo di incontri con gli autori organizzato dall’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche. Dopo Fano e Macerata, toccherà alla città di Fermo ad ospitare un’iniziativa capace di stimolare riflessioni sulle modalità di comunicazione di una professione delicata come quella dell’assistente sociale, oltre che i suoi punti di contatti e confronto con il mondo dei media. Ad ospitare l’evento Ugo Albano, autore di “L’assistente sociale del futuro” sarà sabato 12 maggio dalle ore 9.30 alle 12.30 la Sala consiliare della Camera di Commercio. Modererà la giornalista Serena Murri.

“I media hanno una visione parziale, distorta o scorretta, poche volte rappresentano il nostro lavoro come effettivamente è – commentato la presidente Marzia Lorenzetti in occasione del precedente appuntamento tenutosi a Macerata -. Perciò, per dare un’immagine aderente con la realtà, abbiamo avviato delle piccole azioni, stilando anche un protocollo d’intesa con l’Ordine dei Giornalisti ed una collaborazione con l’agenzia Redattore Sociale”.

Il ciclo di incontri è nato anche dalla necessità di capire “quanto sia importante avere spazi di riflessione con colleghi che scrivono”. Perché, ha ribadito la Lorenzetti, “quando scriviamo di sociale portiamo le istanze delle persone, è un raccontare attraverso un altro linguaggio le storie delle persone che incontriamo. E parlare della nostra professione implica anche dare un’immagine corretta”.

Sara Concetti, presidente della Commissione Comunicazione, ha spiegato come l’idea di attivare un ciclo di incontri con gli autori che sono anche assistenti sociali significhi entrare nello specifico della professione, “con una modalità diversa alla quale siamo abituati”. Il lavoro sociale, ha sottolineato, andrebbe raccontato da chi lo vive in prima persona ma trovando le giuste modalità comunicative.

All’incontro di Macerata era presente anche Federico Basili, membro del Consiglio nazionale, impegnato proprio sul fronte della comunicazione. “Quando ho iniziato questo incarico sentivo quanto fosse necessario un modo di raccontarci e farci conoscere che andasse all’esterno in maniera diversa. Siamo partiti dal sito e dalla mailing list, ma mancava un segmento, colmato nel settembre 2016 con Facebook. Abbiamo l’importanza di comunicare non solo internamente, a partire dalle relazioni con le redazioni di giornali e tv, ma anche con gli stakeholder come le rappresentanze politiche. Certo, non sempre le comunicazioni vanno come vorremmo, ma oggi ancora di più serve una comunicazione precisa con elementi e sfumature giuste, oltre che puntuale in riferimento alla tempistica”.

Protagonista dell’incontro nel capoluogo di provincia era stato Paolo Pajer, autore di “Per altre vie”, un romanzo nel quale ha voluto raccontare non un assistente sociale eroe, ma piuttosto uno capace di mixare il proprio vissuto con quello che incontra quotidianamente, in un passaggio quasi costante tra realtà esteriore e realtà interiore dei 30 eterogenei personaggi racchiusi nel libro.

 

“Assistenti sociali, dai media visione distorta”: l’impegno dell’Ordine sulla comunicazione

Tre incontri con gli autori per far emergere il lavoro degli assistenti sociali

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