Riccardo Bigioni: ”Contro
Trieste sarà dura ma nello sport
mai dare nulla per scontato”

SERIE A2 - Il vicepresidente della Poderosa, alla vigilia dell'inizio della serie valida il quarto di finale playoff contro la corazzata Alma, traccia un bilancio di stagione lanciando lo sguardo al futuro. "Stiamo vivendo un momento magnifico, ma non perderemo la razionalità del nostro agire" commenta l'esponente della famiglia proprietaria del club

Il vice presidente della Poderosa, Riccardo Bigioni

MONTEGRANARO – Chi ha mai pensato, esattamente un anno fa, che la Poderosa avrebbe disputato i playoff da matricola nel campionato di Serie A2?

Certo, la prospettiva di dover incrociare ora, ai quarti di finale, la squadra costruita per il salto nel salotto buono del basket nazionale, l’Alma Trieste, fa davvero tremare i polsi (si parte domenica con gara 1 in esterna) raffreddando gli entusiasmi per il superamento del primo turno contro Biella.

Ma la compagine di coach Gabriele Ceccarelli, che ha già stupito oltre le più rosee previsioni della vigilia, approccerà senza dubbio la serie con la freschezza e la libertà mentale di chi non ha niente da perdere. Ai tanti spettatori che durante il percorso stagionale hanno occupato le gradinate del PalaSavelli di Porto San Giorgio ecco dunque un succulento appuntamento con la palla a spicchi di qualità, da godersi a mò di trattamento di fine rapporto 2017/18. Senza dimenticare, inoltre, che nello sport come nella vita nulla va dato mai per scontato….

Alla vigilia del prestigioso incrocio sull’asse tracciato lungo il mare Adriatico arrivano così gli umori del vice presidente Riccardo Bigioni, figlio del presidente Dino e fratello dell’amministratore delegato Ronny, per un trio sinonimo di faro della proprietà societaria.

Bigioni insieme a La’Marshall Corbett

Riccardo Bigioni, definire l’evoluzione in corso d’opera di questa’annata come fuori da ogni pronostico calza con l’esatta dimensione delle rese offerte dai suoi sul parquet? Ve li aspettavate i playoff?

“Più volte abbiamo letto e sentito dagli addetti ai lavori del campionato che potevamo fare bene, ma non pensavamo mai a tanto. Il mio, anzi l’obiettivo di tutti noi, da neo promossi, in rappresentanza di una piccola città come la nostra ed immersa nei problemi propri della crisi economica era ovviamente la salvezza. Poi l’asticella si è alzata addentrandoci nella stagione, gara dopo gara. Il gruppo si è consolidato, abbiamo preso le misure degli avversari e le performance domenicali ci hanno dunque sostenuto al meglio”.

Spareggi promozione. L’appetito, come recita la massima, vien mangiando: dopo l’eliminazione di Biella al primo turno non sarà affatto facile vedersela ora con la corazzata Alma Trieste, piazza con tradizione storica e valori tecnici correnti di assoluta caratura. Con quale approccio vi avvicinerete a tali sfide?

“I playoff sono un campionato a parte, dove conta la benzina che si ha in corpo al termine della stagione regolare e, non da meno, l’aspetto mentale. L’aver superato il turno al cospetto di Biella, dopo quanto fatto dai piemontesi nel recente passato, è qualcosa di eccezionale. Con Trieste sarà senza ombra di dubbio difficilissimo, ma chi fa sport lo sa: le partite vanno sempre e comunque giocate. Al di la dei contenuti in campo, sarà un nuovo motivo di orgoglio tornare, dopo la canonica trasferta di calendario, in uno dei tempi del basket italiano e giocare davanti a settemila spettatori“.

Alla Bombonera di Montegranaro al fianco del general manager Alessandro Bolognesi

Il tutto in un contesto cestistico, quello di Montegranaro in primis ma del Fermano a seguire, dove la palla a spicchi ribolle e rappresenta più di una passione da generazioni…

“Siamo orgogliosissimi e contenti di aver riportato il nome di Montegranaro in alto attraversando tutta Italia, ed oggi facciamo parte di diritto delle migliori otto piazze del campionato di A2. Mi auguro che questi risultati possano ripagare in soddisfazione provata tutta la passione che a monte il nostro pubblico ha investito sulla Poderosa. Facendo un passo indietro e tornando al confronto contro l’Alma, anche il semplice fatto di vedere Montegranaro contrapposta a Trieste di per se assume una particolare valenza sociale“.

Dal passato, anche remoto, al futuro prossimo. La stagione della XL Extralight è del tutto viva ed in corsa per il massimo degli obiettivi conseguibili. In attesa però di conoscere gli esiti della coda di torneo, cosa è stato definito con certezza in vista della stagione 2018/19?

“Ad oggi ci stiamo solo godendo il momento. Non sappiamo se e quando possa ricapitare di vivere una favola simile perciò il futuro, ad oggi, non è la priorità della nostra agenda programmatica. Chiaramente partiremo da una pianificazione che vede sotto contratto diversi giocatori, questo sarà il punto di partenza. Faremo poi tutto il resto con la nostra filosofia di sempre, quella cioè dei passi misurati alla gamba, senza farci prendere dai facili entusiasmi che potrebbero essere figli emotivi del momento. Dobbiamo ricordarci sempre chi siamo per non perdere di vista le nostre reali dimensioni e conseguenti possibilità d’azione. L’auspicio è inoltre quello di non solo di mantenere il calore del pubblico e la fiducia degli sponsor attuali, ma di poter crescere anche da tale punto di vista, in modo tale da poter alimentare continuamente il budget per realizzare i nostri intenti”.

Paolo Gaudenzi

 

 

 


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