“Tutti in carrozza” all’Isc Rodari-Marconi: funziona il progetto benessere per studenti e famiglie

PORTO SANT'ELPIDIO - Compie sette anni l'iniziativa promossa nel secondo istituto comprensivo di Porto Sant'Elpidio, con una psicoterapeuta ed un educatore che lavorano per creare un miglior clima emotivo nelle classi e superare i conflitti

Ormai da 7 anni l’Isc Rodari Marconi fa salire “Tutti in carrozza“, ma per continuare il viaggio serve trovare le risorse anche per il futuro. Si chiama così il progetto benessere promosso dall’istituto guidato da Ombretta Gentili, che dalla scuola infanzia alle medie di Porto Sant’Elpidio, ormai da diverso tempo, ha attivato una serie di iniziative, come sottolinea la dirigente, “finalizzate a promuovere un maggior clima di benessere, relazioni più serene nelle classi, formazione per i docenti e supporto alle famiglie. Un programma attuato grazie alle risorse dell’Ambito XX, cui si sono aggiunte quelle messe a disposizione dalla scuola. Noi ci crediamo fortemente e ne apprezziamo i risultati, ma serve rimpinguare le risorse da qui ai prossimi anni per portarlo avanti”.

Sono la psicoterapeuta Debora Tamanti e l’educatore Amedeo Angelozzi le due figure operative di Tutti in carrozza. La psicologa segue lo sportello di consulenza per i ragazzi, aperto anche alla consulenza verso le famiglie, “un servizio che fornisce ascolto agli studenti per approfondire e condividere le proprie emozioni e sentimenti. Accedervi non significa avere dei problemi, puàò semplicemente essere utile per migliorare le competenze relazionali”. Angelozzi, invece, con circa 350 alunni tra scuole medie e quinte classi della primaria, effettua incontri nelle aule. “Si tratta di favorire il dialogo, far emergere difficoltà comunicative, imparare a dire le cose in modo diverso, costruire relazioni più efficaci. Ai ragazzi proponiamo un questionario all’inizio ed alla fine dell’anno e notiamo differenze notevoliposte sono spesso molto stringate o incerte, alla fine rispondono in maniera più puntuale. Da quello che ci scrivono, molti ci dicono di essere riusciti ad eliminare la cattiveria e la negatività dai rapporti con i compagni, di aver superato le timidezze ed aver imparato ad esprimersi in modo migliore. Non è un progetto sul bullismo, ma aiuta ad evitare certi fenomeni, perchè se gli studenti imparano a stare insieme e sviluppano una comunicazione più efficace, anche i problemi si affrontano meglio”.

Esprime apprezzamento il sindaco Nazareno Franchellucci: “Posso dire con cognizione che questo tipo di progettualità ha migliorato la qualità della vita e dei rapporti all’interno della scuola. Per un insieme di ragioni, dal cambio di condizioni di vita alle difficoltà economiche o lavorative di tante famiglie, si creano criticità che si ripercuotono anche nell’ambiente scolastico. I ragazzi oggi vivono una serie di tempeste, sia mediatiche che in ambito familiare. Questo progetto ha rinsaldato quella comunità educante formata da genitori ed insegnanti. Non escludo che l’Ambito XX possa intervenire in modo ancora più forte per sostenere queste attività e sollecito i genitori a partecipare il più possibile a questi percorsi”.

P.Pier.


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