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Premio Postacchini, si parte:
inaugurata la mostra
di liuteria del maestro Dolce

FERMO - Cerimonia di solidarietà con Cremona e San Ginesio. Il Teatro dell’Aquila, luogo principe della manifestazione, a partire dalla prima mattina ha ospitato la giuria presieduta dal maestro Renée Jolles e i primi 28 violinisti della categoria D, quella dei più grandi dai 22 ai 35 anni
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“È con una giornata di sole che si è aperta oggi la venticinquesima edizione del Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo. Come ogni anno – fanno sapere dall’organizzazione del prestigioso premio – la città torna a risuonare delle note dei violini che ne invadono strade, piazze e vicoli. Il Teatro dell’Aquila, luogo principe della manifestazione, a partire dalla prima mattina ha ospitato la giuria presieduta dal maestro Renée Jolles e i primi 28 violinisti della categoria D, quella dei più grandi dai 22 ai 35 anni.
Tanta concentrazione e tensione per questa prima importante prova per i musicisti in gara.

A rompere il ghiaccio il romeno Remus Rimbu di 24 anni. «Si tratta della seconda volta per me qui al Postacchini, un concorso difficile e molto competitivo ma spero di fare sempre meglio – continua – ho scelto un Capriccio di Paganini per presentarmi alla giuria di quest’anno. È un palcoscenico importante e un pochino di nervosismo c’è ma sono soddisfatto della mia performance e poi il teatro ha un’acustica fantastica»
Solo due gli italiani in gara per la categoria ma questa tendenza è in linea con le passate edizioni, connotando il concorso come sempre più internazionale.

La serata di ieri ha visto poi due momenti importanti, l’inaugurazione della mostra di liuteria allestita nel foyer del Teatro dell’Aquila dal maestro Alberto Dolce con l’esposizione del suo violino per il vincitore assoluto e di violini storici marchigiani della bottega Sorgentone & Mecatti di Firenze e l’archetto del maestro veneto Walter Barbiero, cui si aggiungono, da donazione privata, le “Preziosità dell’epoca di Andrea Postacchini”.
A seguire un momento di grande solidarietà e stretto legame fraterno tra Cremona, San Ginesio e Fermo. Sotto al nome di “Quattro corde per tre paesi ben accordati” l’Academia Cremonensis, in una cerimonia che ha visto la partecipazione delle istituzioni, ha restituito al Comune di San Ginesio, gli strumenti restaurati del Museo Gentili dopo il terremoto e ha consegnato un quartetto di strumenti copie degli esistenti.
Intanto domani sarà una domenica di ascolto e di lavoro per la giuria che terminerà l’ascolto della categoria D per poi passare alla prima fase dell’eliminatoria della categoria C dei violinisti dai 17 ai 21 anni”.


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