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La “Ugo Betti” tra arte e scienza per costruire idee e far crescere desideri

FERMO - Le diverse attività hanno permesso agli studenti di vivere una scuola in movimento, partendo dai laboratori artistico/musicali fino alle esperienze scientifiche con la collaborazione di altri Istituti superiori
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Si sono svolti dal 16 al 19 maggio all’Istituto “Ugo Betti” di Fermo “I giorni delle arti e delle scienze”, che hanno rappresentato un momento di arricchimento esperienziale e culturale per tutti gli alunni dell’Istituto e per quanti hanno partecipato agli appuntamenti pomeridiani rivolti al territorio.

In orario scolastico, le diverse attività hanno permesso agli studenti di vivere una scuola in movimento, sempre attenta all’innovazione e ai linguaggi espressivi, partendo dai laboratori artistico/musicali fino alle esperienze scientifiche con la collaborazione di altri Istituti superiori.

Sono state organizzate visite guidate a musei, lezioni-concerto, incontri con esperti ed escursioni naturalistiche.

Gli appuntamenti pomeridiani, invece, hanno dato spazio al territorio per far conoscere il progetto educativo e l’impegno della scuola nel formare gli studenti dai tre ai quattordici anni, rendendo visibili alcuni progetti centrati sulla cinematografia, l’arte e l’uso creativo delle tecnologie, la musica e la lettura ad alta voce.

La proiezione al Super8 di Fermo del cortometraggio “Terreno fertile”, realizzato dagli alunni con il contributo dell’esperto Alberto De Angelis, è stato occasione di positivo riscontro per la scuola considerate le profonde riflessioni degli studenti sul linguaggio scritto e cinematografico; il video è stato introdotto da un breve concerto dell’alunna violinista Yume Zamponi, talento emergente a livello nazionale.

Il concerto del Coro “Ugo Betti” guidato dalla docente Caterina Monterubbianesi, seguito dal quartetto del Conservatorio Pergolesi di Fermo ha regalato agli spettatori un momento piacevole anche per il contesto che l’Istituto ha voluto valorizzare: il Cortile Gigliucci, luogo incantevole, ristrutturato, e quasi sconosciuto ai fermani.

Al Museo Miti si è svolto, invece, l’incontro con il prof. Emanuele Frontoni del Politecnico delle Marche che ha sviluppato un tema molto attuale su “Tecnologie e generazioni: una nuova cittadinanza digitale” in un’interazione dialettica con il presidente del Consiglio d’Istituto, Professor Dario Grandoni.

L’appuntamento “Mani in arte”, presso la sala Rita Levi Montalcini ha visto la lettrice e cantastorie per l’infanzia Sonia Basilico intrattenere insegnanti e genitori suggerendo laboratori e letture per i più piccoli

Infine, l’ultimo appuntamento si è svolto presso il cortile Gigliucci, dove lo scrittore Marco Lodoli ha conversato con la giornalista Angelica Malvatani sul tema: “Fermare il tempo e pulire lo sguardo”; le letture dei ragazzi di alcuni brani tratti dal libro “Isole” (testo tradotto in otto lingue) hanno posto l’accento sull’importanza di osservare la realtà e descriverla.

La dirigente scolastica Anna Maria Isidori ha voluto ringraziare quanti hanno contribuito a questa esperienza speciale di apprendimento, che ha avuto l’obiettivo di costruire idee, formulare pensieri, far crescere desideri.


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