
Particolare di una delle volte decorate a tempera e con vistose fessurazioni
di Paolo Bartolomei
A seguito di un sopralluogo sullo stato del soffitto della sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Fermo, avvenuto nei giorni scorsi, l’Ufficio tecnico del Comune di Fermo ha reso noto al presidente Fabrizio Concetti, che verrà dichiarata l’inagibilità della sede per motivi precauzionali, in attesa di una verifica più approfondita. Ordinanza d’inagibilità che dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni per consentire lo svolgimento di tutti i controlli del caso. Nel frattempo le attività della Società Operaia sono state trasferite negli altri locali del palazzo, tra cui la sede di Contrada Fiorenza.

La SOMS (Società Operaia) di Fermo si trova all‘ultimo piano dello storico Palazzo Perpenti, nella omonima via, edificio dirimpettaio del lato nord di Palazzo Euffreducci dove c’è il Liceo Classico A.Caro che è al centro di un progetto di trasferimento in una nuova sede per motivi di sicurezza.
Il Palazzo Perpenti è per circa 4/5 di proprietà dell’ERAP Marche, Ente Regionale abitazione pubblica (ex IACP Fermo), che lo ristrutturò subito dopo il sisma del 1997 e vi insediò alcuni alloggi di edilizia pubblica. Le uniche porzioni di proprietà del Comune invece sono occupate dalla SOMS (ultimo piano) e dalla Contrada Fiorenza (piano terra lato nord).
La struttura del controsoffitto è in camorcanna, l’intonaco della volta ha decorazioni a tempera che risalgono a non prima della metà dell’Ottocento visto che in esse ci sono effigiati i celebri compositori Vincenzo Bellini e Gioacchino Rossini.

Pezzi di intonaco che quotidianamente si staccano dalle pareti
La comproprietà Erap-Comune ha creato anche altri gravi problemi di manutenzione: al piano terreno le pareti sono invase da vaste chiazze di muffa dovute alla risalita dell’umidità dalle fondamenta (analogo problema a molti edifici della zona, compreso il palazzo del liceo classico) che hanno fatto cedere anche parte di intonaco.
I due comproprietari, nonostante numerosi solleciti, ancora non si sono accordati sulla compartecipazione della spesa per il risanamento e la situazione è sempre più grave.

La muffa ha fatto crollare vaste parti di intonaco
Crepe sul soffitto e muffa sulle pareti: uno stato di degrado e di abbandono del palazzo che non rende onore al benefattore Antonio Perpenti, ultimo membro della nobile e ricca famiglia proprietaria dell’edificio fino alla fine dell’Ottocento. Antonio fu anche sindaco di Fermo (1875-76) e beneficiò largamente molte istituzioni fermane: gli asili infantili, l’Istituto industriale Montani, l’asilo dei vecchi poveri e proprio la Società Operaia. Successivamente alla morte di Antonio, l’intero palazzo di famiglia andò al Comune.
COS’È LA CAMORCANNA
In questi giorni si parla spesso di camorcanna dopo il crollo del tetto di un’aula del Montani. Il termine è un regionalismo che deriva da “camera a canne”. Il nome tecnico è: incannucciato. Si tratta di un sistema per realizzare piani di sottotetto non destinati all’uso ma solo con la funzione di controsoffitto. È realizzato con stuoie di canne legate con filo, intrecciate perpendicolarmente tra di loro, ancorate alle travi e alle capriate dei solai. Su questo strato di canne è steso un intonaco in gesso o calce naturale, applicato in forma liquida per infiltrarsi tra le canne e indurirsi tra di esse solidarizzandole, poi tinteggiato oppure decorato o affrescato. Tale sistema è stato ampiamente usato nelle costruzioni come armatura di controsoffitti e volte dal Cinquecento fino agli inizi del Novecento.
Altre foto delle fessurazioni sul soffitto e della muffa a piano terreno:






Palazzo Perpenti, lungo la omonima via del centro storico di Fermo, nel cuore della Contrada Fiorenza.
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