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I violinisti del Postacchini incontrano gli studenti fermani

FERMO - La presidente del consiglio comunale Lorena Massucci: Traete ispirazioni da questi musicisti e appassionatevi alla musica
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Grande concentrazione, dita alle corde e tensione che si taglia con il coltello per i violinisti del Concorso “Andrea Postacchini” che oggi (23 maggio) si affronteranno sul palco del Teatro dell’Aquila per la finale della categoria C. Sono solo in sei su cinquanta coloro che infatti proveranno a contendersi il primato della categoria, per poi auspicare alla vetta massima con il fregio del titolo assoluto della venticinquesima edizione. Si tratta di Dmytro Udovychenko (Ucraina), Cécile Vonderwahl (Svizzera), Songao Wu (Cina), Yige Chen (Cina), Adam Christensen (Danimarca) e Patricia Beltran Cordero (Spagna).

Intanto ieri tanta musica e tanti incontri. Se a teatro si avvicendavano sul palco i semifinalisti della categoria D, nel foyer dove è allestita la mostra di liuteria, il M° liutaio Alberto Dolce della Bottega fiorentina Mecatti&Sorgentone, accoglieva i giovani studenti delle scuole fermane Isc Fracasseti Capodarco, Isc Da Vinci Ungaretti per introdurli al fantastico mondo senza tempo della liuteria. Si è infatti rinnovato quell’incontro annuale che, attraverso il Concorso Postacchini, permette ai giovani del territorio di scoprire un mestiere tanto affascinante e appassionante quanto antico. Dalle parti di cui si compone un violino sino alla storia di quelli esposti nelle teche DACA. Per poi svelare un piccolo avvenimento che passerà tra gli aneddoti del Postacchini. Infatti per questa XXV edizione, uno dei violini esposti e realizzati dal giovane liutaio fiorentino è stato talmente apprezzato che una violinista di Zagabria ha deciso di acquistarlo.

Momento poi sempre di grande divertimento e curiosità è quello che si è svolto presso l’Auditorium della Fondazione della Camera di Commercio che ha ospitato l’esibizione, proprio per le scolaresche, di quattro violinisti di questa edizione. «Ogni anno un evento di grande rilievo per la città – ha detto visibilmente soddisfatta la Presidente del Consiglio Comunale Lorena Massucci alla consegna delle targhe ai musicisti intervenuti – auguro ai nostri ragazzi in età scolare di trarre ispirazione da questi giovani violinisti e di appassionarsi ad uno strumento perché la musica unisce, fa dialogare e insegna valori come il sacrificio e la disciplina».

Ad esibirsi il piccolo Aldar Mendpurev di dieci anni dalla Mongolia che ha raccontato di studiare violino da quando aveva 5 anni sotto il suggerimento materno e di dedicarvisi ogni giorno per circa due ore. Ancora dalla Mongolia anche Emujin Enkhbaatar di 12 anni che, rispondendo alle domande dei ragazzi in sala, racconta di aver scelto il violino perché da sempre le piace il suono e che vi si dedica con passione da 7 anni con uno studio di 5 ore al giorno. È italiano di Cosenza invece Pasquale Allegretti Gravina di 19 anni, che confessa di dedicare tutta la sua passione e il suo tempo al violino e di aver scelto questo strumento perché da piccolo lo preferiva a tutti gli altri strumenti giocattolo di cui i genitori musicisti lo contornavano. Venticinque anni invece per l’inglese Ashley Tong che studia e lavora in Germania e che descrive il violino come una parte di se stessa.

E domani si rinnova il rapporto con le scuole attraverso la visita alla Scuola Media Nardi di Porto San Giorgio, mentre, nella concentrazione del teatro, continua la gara con le audizioni della categoria B, quella dai 12 ai 16 anni.


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