
È dedicato agli uomini e alle donne delle scorte, eroi silenziosi che rischiano quotidianamente la vita per proteggere servitori dello Stato come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il tema della riflessione dei 70mila ragazzi di tutta Italia coinvolti nella commemorazione del 26esimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio.
Nel nome degli “angeli custodi” del passato e del presente si svolgono le iniziative del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Fondazione Falcone, che dal 2002 promuovono percorsi di educazione alla legalità nelle scuole di ogni ordine e grado. Progetti che trovano il loro culmine nelle commemorazioni del 23 maggio a Palermo. Quest’anno, con la collaborazione della Polizia di Stato, è stato indetto il concorso “Angeli custodi: l’esempio del coraggio, il valore della memoria”, al quale hanno partecipato oltre 700 scuole italiane.
La Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti”, per il secondo anno, risulta vincitrice del concorso regionale promosso dal Miur e dalla Fondazione “Falcone”: i ragazzi sono a bordo della “Nave della legalità” e hanno raggiunto Palermo per unirsi a migliaia di altri giovani e dire “no” a tutte le mafie e alla criminalità organizzata. Un coro di voci che attraversa il Paese per commemorare i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e le donne e gli uomini delle loro scorte, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Claudio Traina.
Un’esperienza indimenticabile che permette di costruire insieme la cultura della pace e della legalità.
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