facebook twitter rss

Angelo Vassallo, “un eroe normale” divenuto esempio
per gli studenti della “Da Vinci-Ungaretti”

FERMO - All'incontro hanno preso parte Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore e presidente della “Fondazione Angelo Vassallo - Sindaco pescatore”, e Sandra Amurri, giornalista de Il Fatto Quotidiano
Print Friendly, PDF & Email

Lunedì scorso, nella sede centrale dell’Isc “Da Vinci-Ungaretti” di Fermo, si è tenuto un significativo incontro sui temi della cittadinanza attiva dal titolo “Eroi normali: il sindaco pescatore”. Si è trattato della conclusione di un percorso progettuale ideato dal professor Giorgio Litantrace e affrontato dalle terze classi della scuola secondarie di primo grado: gli studenti hanno approfondito la figura di tanti “eroi normali”, persone comuni che hanno lottato con coraggio e coerenza per la legalità e per questo hanno pagato con la vita.

All’evento hanno partecipato Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore e presidente della “Fondazione Angelo Vassallo – Sindaco pescatore” e Sandra Amurri, giornalista de Il Fatto Quotidiano.

Nei saluti iniziali la dirigente dell’Isc Marinella Corallini ha sottolineato la particolare attenzione che l’Istituto dedica all’educazione civica e alla cittadinanza attiva. Altri interventi sono stati quelli del vicesindaco di Fermo Francesco Trasatti, di Saturnino Di Ruscio, presidente onorario dell’Associazione “La Nuova Frontiera”, e della professoressa Silvia Fasino, coordinatrice della sezione di Fermo per l’associazione Libera.

Dario Vassallo ha ricordato la figura del fratello Angelo, primo cittadino di Pollica dal 1995 al 2010, e il suo grande obiettivo: difendere e valorizzare la bellezza del suo territorio creando opportunità di lavoro. Per questo dovette lottare contro ogni tipo di speculazione e malaffare, pagando con la vita. Ancora oggi non si conoscono esecutori e mandanti del suo omicidio, ma Dario continua a lottare per far conoscere la verità e con la Fondazione si impegna nel diffondere la cultura della legalità.

Sandra Amurri ha invece raccontato le sue esperienze di inchiesta giornalistica. La sua conoscenza approfondita con Falcone, Borsellino e Caponnetto, la sua intervista a Ninetta Bagarella in Riina e i tanti articoli circa gli intrecci tra mafia, politica e appalti sono stati al centro del dibattito.

Protagonisti dell’incontro sono stati soprattutto i ragazzi che, guidati dai loro docenti, hanno intervallato gli interventi dei relatori con puntuali presentazioni in Power Point, con riflessioni e domande precise sui temi, con una meravigliosa poesia dedicata ad Angelo Vassallo e con la significativa canzone finale “Pensa” di Fabrizio Moro.

“Scegliete ogni giorno di stare dalla parte giusta – il messaggio a tutti i ragazzi partecipanti nelle parole del professor Litantrace – quella della cultura, e sarete voi gli eroi di cui ancora abbiamo tanto bisogno. Nella vita potrete cambiare idea su molte cose, ed è anche giusto così, perché vivere è un percorso di crescita e maturazione, ma non cambiate mai gli ideali: il primo sia sempre la legalità”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti