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Il Postacchini verso le finali,
il fascino del violino entra a scuola

FERMO - Esibizione di quattro violinisti davanti ai ragazzi della scuola media ISC Nardi di Porto San Giorgio. Assegnata la borsa di studio per la categoria C che va al cinese Yige Chen
giovedì 24 maggio 2018 - Ore 15:25
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Giornata di finali quella che si apre oggi (25 maggio) al Teatro dell’Aquila di Fermo per il Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini”. A sfilare davanti ai sette giurati capitanati dalla violinista statunitense, il M° Renée Jolles, infatti i violinisti della categoria D (dai 22 ai 35 anni) e quelli della categoria B (dai 12 ai 16 anni).

Intanto ieri mattina i ragazzi della scuola ISC Nardi di Porto San Giorgio hanno potuto rinnovare l’appuntamento annuale con il mondo del violino, incontrando quattro giovani musicisti del concorso.

Grande entusiasmo per questo momento evidenziato anche dall’intervento dell’Assessore di Porto San Giorgio, Francesco Gramegna che ha voluto portare i saluti dell’amministrazione ai violinisti che si sono esibiti, ringraziandoli con una targa ricordo.

La prima a suonare per gli studenti della scuola Nardi è stata la più piccola in gara che sabato si esibirà con gli altri concorrenti della categoria A (8-11 anni) davanti alla giuria. Proveniente dalla Mongolia, di 8 anni Trisha Righu ha raccolto gli applausi di tutti i ragazzi curiosi di conoscere tanti piccoli aneddoti sulla piccola violinista. «Sono stati i miei genitori ad iniziarmi al violino, – racconta – e ho cominciato due anni fa. Studio 2 o 3 ore al giorno e oltre al violino mi piace anche il pianoforte».

Dopo di lei anche Egshiglen Ononbayar, anche lei dalla Mongolia, di 10 anni. «Ho iniziato a 5 anni – racconta timidamente – è stato papà a trasmettermi questa passione e io studio tanto perché voglio diventare sempre più brava».

Dalla Cina arriva invece Kaixiang Wang di 15 anni, della categoria B. Subito dopo l’esibizione che in mattinata l’aveva portato davanti alla giuria, il giovane violinista ha voluto suonare anche per i ragazzi della Nardi. «Amo lo sport, il calcio in particolare – confessa, sotto lo sguardo incredulo e soddisfatto dei ragazzi in sala – ma il mio mondo è quello della musica classica, adoro Brahms. Ascolto solo questo genere di musica e mi dedico al violino per 6 o 7 ore al giorno».

A concludere la mattinata di musica il ventisettenne cinese Peiyuan Chen. Tante ore di studio quotidiano anche per lui e quando i più curiosi gli chiedono come faccia ad organizzare tutti i suoi impegni senza trascurare il violino, svela il suo segreto «Ogni giorno faccio un piano per organizzare il mio lavoro, indico le ore precisamente con accanto l’attività da svolgere. Così non mi sfugge nulla!».

A teatro intanto nervi tesi come corde di violino per i finalisti e anche coloro che sono già sul podio per la categoria C e vale a dire, l’ucraino Dmytro Udovychenko, la spagnola Patricia Cordero Beltran e il cinese Songao Wu, continuano ad esercitarsi puntando al titolo assoluto.

Assegnata poi la borsa di studio per la categoria C che va al cinese Yige Chen.


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