Si intitolava la “Giornata del cuore” e proprio il lancio di palloncini a forma di cuore, alla fine della festa, ha rappresentato simbolicamente la generosità e la vicinanza verso chi soffre. Tantissime le persone che hanno partecipato domenica al pranzo di solidarietà organizzato alla palestra del Polo scolastico Urbani di Porto Sant’Elpidio per aiutare il reparto di oncoematologia dell’ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Un progetto lanciato da due genitori, Lusiana Perini ed Emanuele Mancini, che ha richiamato quasi 300 persone ed una vera e propria gara di solidarietà. Musica, giochi gonfiabili, animazione e magia hanno fatto da contorno ad una conviviale per la raccolta fondi in favore di tre associazioni. Beneficiari saranno Progetto Gaia, un’associazione nata proprio tra genitori di degenti del Salesi, Il baule dei sogni, che si occupa di clownterapia, e Ambalt.
Una giornata che non sarebbe stata possibile senza il contributo di diverse realtà, a partire dal supermercato Conad di Porto Sant’Elpidio, che ha offerto tutte le materie prime per la collaborazione del pranzo. Prezioso il supporto del Polo Urbani, che oltre a mettere a disposizione la location, ha anche prestato i ragazzi dell’istituto alberghiero per un supporto in cucina e per il servizio in sala. E ancora, la Protezione civile di Fermo, che ha fornito la cucina mobile.
“E’ stata una giornata bellissima – commentano gli organizzatori – la sensibilità di tante persone che hanno partecipato ed offerto un contributo per il successo dell’iniziativa ci ha emozionato. Abbiamo raccolto una cifra importante, siamo intorno ai 6.500 euro, stiamo effettuando gli ultimi conteggi delle offerte ricevute, che destineremo alle tre associazioni beneficiarie del pranzo. Ringraziamo davvero tutti gli ospiti, l’animazione per i bambini, dj Frans, il mago Christian che si è aggiunto a sorpresa al programma ed ha incantato i bambini con i suoi giochi di prestigio. Grazie al Conad che ci ha dato un supporto eccezionale, al prof. Mario Andrenacci che ha coordinato la collaborazione con la scuola, alla Protezione civile di Fermo. In molti ci hanno chiesto se ci sarà un’altra Giornata del cuore. Vediamo cosa si potrà fare, intanto ci teniamo stretta questa bella esperienza ed il piccolo aiuto che ciascuno di noi ha offerto con l’iniziativa”.
















