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Disturbi di apprendimento,
insegnanti a confronto:
i dati dello screening nel Fermano

FERMO - I risultati finali ottenuti allo screening sono in linea con i dati nazionali (3% degli studenti). Il 14 % dei bambini italiani e il 40 % dei bambini stranieri sono risultati a rischio nella prima prova somministrata a gennaio e che dei primi il 74% e dei secondi il 57% non risultano più a rischio nella prova di re-test somministrata a fine maggio
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Le insegnanti di 61 classi prime della scuola primaria della Provincia si sono incontrate lo scorso 29 maggio nella sala del Consiglio Provinciale di Fermo per discutere sui risultati dello screening per l’individuazione precoce dei casi a rischio di disturbo specifico di apprendimento (DSA), in applicazione dell’art. 7 comma 1 della Legge 8 ottobre 2010 n.170.

“Il Progetto, promosso da diversi anni dall’Osservatorio Permanente sui Dsa – fanno sapere dalla Provincia – si articola in diverse fasi: formazione, prove di screening (a gennaio e a maggio), percorso di potenziamento metafonologico e confronto sui risultati.

L’Osservatorio Permanente sui DSA, nato nel 2016, ha sede a Fermo presso il Servizio Pubblica Istruzione della Provincia di Fermo ed è costituito, oltre che dall’Ente provinciale, che lo coordina, dall’Asur Marche – Area Vasta IV,  dall’Ufficio Scolastico regionale – Ufficio IV, dall’Ambito Sociale Territoriale XIX, dall’Ambito Sociale Territoriale XX , dall’Ambito Sociale Territoriale XXIV, dal Centro Territoriale per l’Integrazione Scolastica (CTI) attivo presso l’Ipsia “O. Ricci”, dal Centro Territoriale per l’Integrazione Scolastica (Cti) attivo presso l’Isc dei Sibillini e dall’Associazione Italiana Dislessia –  sezione di Fermo”.

“Con lo screening precoce sui Dsa – riferisce Stefano Pompozzi, vicepresidente della Provincia di Fermo e delegato all’Istruzione – sono stati raggiunti oltre 1000 bambini di 12 istituti scolastici del territorio provinciale, in modo da poter disporre degli elementi di conoscenza della nostra realtà. Tengo a precisare che lo screening effettuato non ha lo scopo di rilasciare certificazioni bensì di conoscere soggetti potenzialmente a rischio”.

Simona Tosoni, logopedista dell’Asur Marche – Area Vasta 4, evidenzia che “i risultati finali ottenuti allo screening sono in linea con i dati nazionali (3% degli studenti). Il 14 % dei bambini italiani e il 40 % dei bambini stranieri sono risultati a rischio nella prima prova somministrata a gennaio e che dei primi il 74% e dei secondi il 57% non risultano più a rischio nella prova di re-test somministrata a fine maggio.

Lucia Iacopini, Presidente dell’Aid sezione di Fermo, ha ringraziato i componenti dell’Osservatorio “che da anni collaborano su obiettivi comuni volti alla tutela delle persone con Dsa, bambini e famiglie, rimarcando come grandi obiettivi si raggiungono solo con la collaborazione e l’impegno comuni”.


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