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Dune marittime e parchi naturali,
la Giunta punta sulle biodiversità

FERMO - Un progetto finanziato dalla Regione Marche che vede partecipi anche i Comuni di Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro, Monte Urano e Porto Sant’Elpidio
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(foto di Mario Maroni)

E’ stato definitivamente approvato, con atto di Giunta comunale dei giorni scorsi, il progetto di utilizzazione della rete ecologica dell’Area A – Colline costiere del Fermano, un’ulteriore passo per la tutela e conservazione delle biodiversità che caratterizzano il nostro territorio che vede tra l’altro inseriti due obiettivi ambiziosi: la conservazione e creazione di aree con vegetazione delle dune marittime, in particolare per l’area destinata a “nidificazione del fratino” a Lido di Fermo/Casabianca e la creazione di aree naturali (parchi) lungo la valle del fosso Vallescura nonché la costituzione di un’area pilota in contrada Girola di Fermo-Campiglione che comprende le zone industriali.

Il progetto, finanziato dalla Regione Marche, ha visto come capofila il Comune di Fermo, unitamente ai Comuni di Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro, Monte Urano e Porto Sant’Elpidio.

“L’approvazione costituisce un fattivo impegno per la valorizzazione della qualità dell’ambiente e del paesaggio del nostro territorio comunale, da sempre priorità di questa Amministrazione – dichiara l’assessore all’Ambiente Alessandro Ciarrocchi -. È solo il primo passo di una strategia regionale per la biodiversità, essendo il progetto connesso in rete con altri Comuni limitrofi che necessariamente vedrà riconosciute le peculiarità naturali, paesaggistiche, ambientali anche del nostro territorio comunale a livello regionale, nazionale ma soprattutto europeo, con la possibilità del nostro Comune di aderire a progetti comunitari che siano finalizzati alla valorizzazione dei patrimoni naturalistici. Spero che le associazioni ambientaliste con le quali sovente ci confrontiamo su questi temi, apprezzino l’ennesimo progetto messo in campo da questa Amministrazione comunale su una questione in cui hanno dimostrato molta sensibilità.”

Esprime soddisfazione anche il consigliere comunale Stefano Faggio il quale, proprio con riferimento alla scelta di individuare l’area pilota nel quartiere periferico, sottolinea l’ennesimo intervento sul tema ambientale nella zona, dopo la riqualificazione in parco verde e sportivo dell’ex ruzzodromo ed i lavori di restauro e di risanamento conservativo dell’antica fonte di Molini Girola.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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