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Turismo per disabili, nessun Comune delle Marche ottiene la bandiera Lilla, Malaigia: “La Giunta regionale promette ma non mantiene”

DISABILITA' - Malaigia: "La Regione deve adempiere al compito fondamentale di informare, sostenere e promuovere un turismo accessibile a tutti. Deve dare avvio a una rete di lavoro,regionale comunale o intercomunale, a favore dell'accessibilità turistica che va a vantaggio anche delle persone, con disabilità e non, residenti sul territorio"
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Marzia Malaigia

Diciassette Comuni italiani hanno ottenuto la Bandiera Lilla che riguarda il turismo per disabili ma tra questi non risulta nessuna realtà marchigiana. Da qui l’attacco al presidente Luca Ceriscioli da parte della consigliere della Lega Nord Marzia Malaigia.

“L’amministrazione Ceriscioli ha sempre dichiarato di puntare soprattutto sul turismo e sulla cultura per il rilancio della nostra Regione, anche aderendo ormai due anni fa al progetto ‘Bandiera Lilla’ . Un proclama senza ogni ombra di dubbio apprezzabile, se non fosse poi che all’impegno formale non corrispondano i fatti .Il progetto ‘Bandiera Lilla’ – spiega il consigliere della Lega, Marzia Malaigia – è nato nel 2012 con l’obiettivo di favorire il turismo da parte di persone con disabilità, premiando e supportando quei Comuni che prestano una particolare attenzione a questo target turistico. L’iniziativa è stata accolta con grande interesse anche dalla nostra Regione approvando all’unanimità il 6 dicembre del 2016 una mozione che impegnava la Giunta ad aderire al progetto. Ebbene, i Comuni premiati fino ad oggi sono 17, di 7 regioni diverse e specificamente Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna e Sicilia…tra queste, è evidente, non compaiono le Marche”.

Malaigia che aggiunge: “Spiace constatare che nella risposta ricevuta oggi dall’Assessore Pieroni alla mia interrogazione sullo stato di attuazione della sopracitata mozione– continua la Malaigia-, sia emersa la totale inadempienza nei confronti del sostegno e della promozione che gli uffici regionali preposti, avrebbero dovuto attuare, affinche i Comuni della nostra Regione fossero messi in condizioni di conoscere e partecipare alla assegnazione della Bandiera Lilla. E mi permetto di dire che cio’ non è dovuto allo scarso interesse da parte delle nostre Amministrazioni Comunali. Ho infatti avuto modo di raccogliere l’istanza di un Sindaco che a fronte di un’attestazione di particolare attenzione e sensibilità verso il turismo da parte di persone con disabilità, non ha avuto la possibilità di richiedere l’assegnazione del riconoscimento in quanto gli uffici non erano organizzati né c erano referenti a cui poter indirizzare le richieste. Voglio ricordare che il Progetto è solo un pungolo per migliorare l’esistente, fornendo soprattutto informazioni e supporto. La Regione deve adempiere al compito fondamentale di informare, sostenere e promuovere un turismo accessibile a tutti. Deve dare avvio a una rete di lavoro,regionale comunale o intercomunale, a favore dell’accessibilità turistica che va a vantaggio anche delle persone, con disabilità e non, residenti sul territorio. Deve assicurare un supporto ai Comuni che vogliono ottenere il riconoscimento attraverso l’indicazione di iniziative realizzabili e di modalità di accesso a fondi di finanziamento pubblico nazionale ed europeo. Deve fornire un costante sostegno alla promozione dei servizi offerti dai Comuni, attraverso una capillare diffusione delle informazioni sui canali preferenziali dei potenziali utenti. La Regione dovrebbe essere un supporto per favorire l’incrocio tra la domanda di turismo accessibile o inclusivo e l’offerta dei nostri Comuni e delle strutture ricettive del loro territorio. È, infine una scelta di marketing ben precisa, rivolta a un mercato che, solo per la disabilità motoria, supera tra Europa e Stati Uniti i 30 milioni di potenziali utenti. Voglio infine sottolineare – conclude la Malaigia – in merito al progetto proposto dall’Assessore Pieroni sull'”assistenza medica al disabile in vacanza”, che l’assistenza medica dovrebbe essere comunque sempre garantita e che non si tratta semplicemente di sollevare la famiglia di ” un carico”; si tratta invece di consentire al disabile stesso di trascorrere un periodo di vacanza, potendo scegliere tra una varietà di proposte accessibili. E’ proprio questo il fandamento della Bandiera Lilla: promuovere una nuova cultura di accessibilità,di qualità dell’accoglienza per tutti, nel rispetto della convenzione ONU sui diritti dei disabili, alla quale anche la Regione Marche ha aderito”.


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