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Spesa sanitaria, le farmacie al Governo:
“Pronte a fare la nostra parte”

SANITÀ - A livello nazionale si registra una spesa convenzionata stabile e in leggera diminuzione dal 2014 a oggi, mentre quella farmaceutica diretta e non convenzionata è in preoccupante crescita
mercoledì 13 giugno 2018 - Ore 09:59
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Le farmacie sono pronte a fare la loro parte sui punti programmatici del nuovo Governo: di questo si è fatto portavoce, come presidente regionale, Pasquale D’Avella che ha posto l’accento sul fatto che le farmacie, anche nelle Marche, possono avere un ruolo importante sul fronte della spesa.

“Mentre la spesa convenzionata è da anni sotto controllo – ricorda D’Avella – non lo è la spesa sanitaria diretta, non convenzionata. È giunto il momento che tutte le parti sociali coinvolte definiscano nuovi metodi che contemperino l’esigenza di risparmio del Servizio Sanitario Nazionale con la professionalità e la presenza sul territorio delle farmacie, per ridurre la spesa senza creare impatti sociali negativi”.

Pochi dati inducono a ragionare con attenzione: il rapporto AIFA 2017 sulla spesa farmaceutica, a livello nazionale, registra una spesa convenzionata stabile e in leggera diminuzione dal 2014 a oggi, mentre la spesa farmaceutica diretta e non convenzionata è in preoccupante crescita, con uno sforamento di oltre 2.800 milioni di euro.

“La distribuzione diretta conferma, con tale andamento, la mancanza di efficaci meccanismi di programmazione e controllo, ed anche fenomeni come lo spreco collegato alla bassa frequenza di accesso del cittadino alle strutture, una iniquità di accesso con impatto sociale negativo in termini di qualità del servizio con oneri a carico del cittadino e la conseguente presenza di oneri di gestione del farmaco non documentati ma reali perché incentrati sulla gestione del personale, sulle perdite di magazzino, sull’utilizzo costoso degli spazi ecc.

Per D’Avella è fondamentale segnalare che “le farmacie possono fare tantissimo anche per l’aderenza alla terapia che comporta non solo vantaggi per la salute del paziente, ma anche risparmi per il Servizio sanitario nazionale”. Obiettivo primario è la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e di quello regionale.


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