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VERSO IL BALLOTTAGGIO
Marcotulli e Felicioni firmano l’accordo: “Insieme per scardinare una dinastia che dura da troppo”

mercoledì 13 giugno 2018 - Ore 16:44
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di Pierpaolo Pierleoni

 Dopo due giorni di trattative serrate e incontri a ripetizione, l’accordo tra centrodestra e civici è cosa fatta. Oggi pomeriggio è arrivato l’atteso annuncio. “Dopo 50 anni Porto Sant’Elpidio merita un cambiamento, aiutaci a realizzarlo insieme” questo il motto scelto da Marcotulli e Felicioni per il manifesto elettorale. Simbolo dell’accordo due tessere di un puzzle che si uniscono.

Marcotulli che ha spiegato: “L’astensionismo domenica è risultato il primo partito. La necessità di cambiare rimane forte.  C’è sempre una maggior diffidenza nella politica. Tentai già all’inizio di razionalizzare le forze, ci sono state scelte che non ci hanno portato ad essere uniti al primo turno, ma così c’è stata più scelta per l’elettorato”.  Per il candidato al ballottaggio contro il sindaco uscente Nazareno Franchellucci è arrivato il momento di unire le forze: “Dopo questo risultato che evidenzia una volontà comunque maggioritaria di cambiamento è stata data l’opportunità al sottoscritto. Chiedo scusa a chi non ha creduto in me fin dall’inizio. Mi complimento con chi si è speso per il proprio progetto. Se siamo qui è perchè siamo pronti a fare un passo indietro e farne due avanti per andare insieme”.

In merito all’accordo raggiunto Marcotulli spiega: “Non è stato difficile, anzi. Tanto ci accomuna, gli obiettivi che ci identificano sono molti. Ho trovato una persona capace di ascoltare e confrontarsi. Da qui è nato l’accordo. Fondamentale la figura di Felicioni a cui ho chiesto io di essere il mio vicesindaco. Ha avuto un consenso personale davvero forte ed un segno di grande apprezzamento dai cittadini. Da oggi stiamo insieme e siamo un’entità unica”.

Felicioni che aggiunge: “Volevamo provare a capire quale fosse la forza che autonomamente eravamo in grado di mettere in campo. Andando avanti era chiaro che non c’erano grandi differenze nei progetti. Volevo dare un cambio di passo al modo di fare politica, con l’obiettivo comune di scardinare una dinastia che dura da troppo e ha fatto troppi danni. La delusione non la nascondo. Non aver raggiunto l’obiettivo principale del ballottaggio è stato un dispiacere. Ma con l’andare delle ore abbiamo capito di aver fatto un risultato importante. Cinque mesi fa non esistevam e non abbiamo mai amministrato”.

Da qui la riflessione di Felicioni: “Queste 2563  persone che ci hanno votato, ci hanno detto che cambiare è possibile e ci sentiamo responsabilizzati. Non ci sentiamo di dir loro che faremo solo 5 anni di opposizione. Abbiamo voluto ricucire un discorso interrotto, ma mai completamente venuto meno. Oggi sappiamo quanto pesiamo, possiamo far valere quelle 2.563 persone. Giorgio ha avuto pazienza, disponibilità, ha mantenuto in piedi le esigenze legittime di tutti. Anche i 5 stelle hanno comunicato poco fa la loro posizione, Casapound è orientata nello stesso modo. Tutte proposte orientate al cambiamento. Con le nostre idee e la nostra etica, con cui Giorgio è in linea, possiamo farcela davvero. Abbiamo 11 giorni per far modo che chi si è fidato di me si continui a fidare di me”.

Convinti, Marcotulli e Felicioni, di poter andare anche oltre la somma dei voti del primo turno dei due schieramenti: “Possiamo intercettare le perplessità di chi diceva: tanto vincono sempre gli altri. Abbiamo già esposto i nostri programmi, ora c’è un’unione di responsabilità. Dimostrare che stare insieme è possibile è già una vittoria. La croce, il 24 giugno, non si fa solo su un nome, ma sul cambiamento”. Per Feliconi “il Laboratorio civico non esce snaturato, anzi può solidificare ciò che ha iniziato a costruire. Adesso vinciamo”.

Ma cosa comporta l’accordo? Intanto sarà apparentamento formale, quindi, in caso di vittoria di Marcotulli, il centrodestra avrà 6 consiglieri comunali e i civici 4. “L’accordo parte dalla base programmatica – spiega Marcotulli – Su area Fim, cineteatro Gigli, gestione del patrimonio pubblico, c’è unità di intenti, come sul rilancio dell’offerta turistica della città e sull’impegno prioritario per la difesa della costa”. A parte il ruolo di Felicioni come vicesindaco ed assessore al bilancio, nessuna anticipazione sulla giunta: “Sarà rispettato il bilanciamento di forze tra le coalizioni, ma soprattutto ci siamo impegnati a cercare i nomi giusti al posto giusto. Prima la professionalità e le competenze. Servono persone che garantiscano anche la necessaria disponibilità di tempo”.

C’è anche un invito al Movimento 5 stelle, “che ha espresso una posizione chiara contro il modo di far politica dell’amministrazione uscente e che intendiamo coinvolgere, a partire dai loro elementi fondanti, partecipazione e trasparenza. Non ci sottrarremo su questi temi”.”Non possiamo permetterci altri 5 anni così – chiude Alessandro Felicioni – Io non voglio mandare in fumo il nostro lavoro di 5 mesi e quello di tanti anni svolto da loro”.

Quanto al centrodestra, per Marcotulli “nessun dubbio su questa alleanza, nessuno si è preoccupato di perdere qualcosa. Per tutti vincere è fondamentale”. E l’elettorato dei rispettivi schieramenti, capirà? “Sì, capirà, perchè non abbiamo rinnegato o cambiato nulla del nostro approccio. Ora c’è la possibilità di fare un passo avanti. La città è pronta a cambiare ed ha chiesto ad entrambi di farne parte” conclude il candidato sindaco.


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