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Pasquali ancora regina di voti:
“Il segreto? Incontri
porta a porta e dialogo
per chiarire le incomprensioni dei social”

PORTO SANT'ELPIDIO - Vicesindaco uscente, la Pasquali è stata ancora la più votata tra i consiglieri, ma esclude un terzo mandato da assessore: "Il partito non ha mai confermato per tre volte la stessa persona. E' giusto garantire un ricambio. Mio interesse per la città non cesserà"
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di Pierpaolo Pierleoni

Domenica si è confermata la regina delle preferenze a Porto Sant’Elpidio. Per la seconda volta, dopo le amministrative 2013, ha raccolto il maggior numero di consensi personali tra tutti gli aspiranti consiglieri in corsa, toccando i 364 voti. Sommando le sue tre candidature in Consiglio comunale, dal 2008 ad oggi il nome di Annalinda Pasquali è stato scritto per 1.037 volte sulla scheda elettorale. Vicesindaco uscente, arriva al termine di un decennio in giunta, a cavallo tra i sindaci Mario Andrenacci e Nazareno Franchellucci.

Com’è stata questa campagna elettorale?

“E’ stata una campagna porta a porta, come le precedenti. Ho chiesto di incontrare famiglie di nostri concittadini, cercando di spiegare il lavoro svolto in questi anni e quello che ci proponiamo di fare ancora. Debbo dire che non ho mai trovato un atteggiamento di chiusura, ho ricevuto da tutti attenzione e disponibilità all’ascolto. Sono profondamente grata per l’apprezzamento ricevuto”.

Il Partito democratico vive il momento più critico dalla sua nascita, eppure a Porto Sant’Elpidio si è confermato solido, cosa ha convinto i cittadini?

“Credo che la differenza la facciano sempre le persone. Il Pd ha ricevuto un ottimo riscontro perchè si è presentato con una lista fatta di donne e uomini competenti, impegnati, rappresentativi, a cui la cittadinanza ha dato fiducia”.

Come saranno questi 10 giorni che vi separano dal ballottaggio?

“Saranno nuovamente giorni di campagna porta a porta, di dialogo con la gente, per confermare il risultato ricevuto dal sindaco Franchellucci e dalla coalizione al primo turno e per chiedere la possibilità di portare avanti il lavoro svolto in questi anni”.

E’ stata la sua terza esperienza alle amministrative, dopo il 2008 ed il 2013: quali le differenze?

“Principalmente nei social, che nelle occasioni precedenti non riscuotevano la stessa attenzione dai cittadini. Prima non c’era altrettanta possibilità di ricevere informazioni di prima mano, sia dalle testate on line che direttamente dalle pagine dei candidati. Di conseguenza c’è stata sicuramente più attenzione a quanto si agita nei social network. Si leggono umori che poi non sempre, nel dialogo diretto, si sono dimostrati così radicati. Magari capitano esternazioni estemporanee, anche forti, che di fronte ad un colloquio vis a vis, in cui si ha la possibilità di dare informazioni e chiarimenti, rientrano”.

Ha avuto ruoli molto diversi: assessore alla cultura nel 2008, all’urbanistica e ambiente nel 2013. Quale l’ha gratificata di più?

“Sono state entrambe esperienze preziose, di cui sono grata agli elettori, al mio partito ed ai sindaci che hanno riposto fiducia in me. La programmazione culturale, benchè importantissima, forse rimane più legata alla moda del momento. La cultura lascia libera la scelta di fruizione delle proposte, mentre la pianificazione del territorio, così come gli interventi in ambito ambientale, lasciano un segno a medio-lungo termine, consentono di imprimere un segno che reata per tutta la città, penso ad esempio al lavoro svolto per la qualità ambientale e delle acque marine, al masterplan urbanistico che ha portato a programmare percorsi ciclabili e parchi urbani”.

Se il centrosinistra sarà confermato, premesso che la scelta spetta ovviamente al sindaco Franchellucci, dove si vedrebbe in un eventuale nuovo incarico di giunta?

“Qualora il sindaco Franchellucci sia confermato, il mio partito, Ds prima, Pd poi, non ha mai confermato per tre mandati la stessa persona. E’ una filosofia che mi piace e che condivido, è importante assicurare un ricambio e dare la possibilità a nuove figure di cimentarsi nell’esperienza amministativa. Di certo non cesserà il mio interesse per la città, come consigliere, come docente, o da volontaria della cultura a 360 gradi. Spero di poter continuare a contribuire alla crescita di Porto Sant’Elpidio”.


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