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‘Musica visiva’, la personale del fermano
Laviano allo spazio Sibilla Arte

ARTE - Sarà visitabile dal 16 giugno all'8 settembre. Inaugurazione sabato prossimo, alle ore 18 allo spazio Sibilla Arte, Palazzo Andreani, via Roma 3, a Carassai
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Alfredo Laviano

Il progetto della mostra Musica Visiva, nasce dalla volontà dell’associazione Sibilla Arte di far conoscere anche nella sua zona di origine, il fermano, un artista che è molto più conosciuto all’estero, Alfredo Laviano.
Secondo Daniela Simoni, storica e critica d’arte “il colore e l’essenzialità della composizione esprimono, anzi sono, pura energia. Il segno fluttua con un’intensa forza espressiva che evoca il suono, il ritmo, la vibrazione emotiva. Poi una dimensione intimistica, che deriva da un tratto introspettivo che caratterizza l’artista, una ricerca interiore mirata a svelare l’armonia intrinseca delle cose, giocata su trasparenze e modulazioni cromatiche”.
“Laviano infatti, diplomato in percussioni al Conservatorio di Fermo – spiegano gli organizzatori – dopo aver frequentato la scuola d’arte, è più conosciuto come musicista, che come pittore. Suona con musicisti di tutto il mondo, spaziando dalla musica contemporanea al Jazz alla World Music. E inoltre, anche in questo facendo onore alle tradizioni del nostro territorio, è un apprezzato cuoco, capace di trasformare in performances di successo queste diverse espressioni di sè.
Non è la prima volta che si mescolano le discipline e i mezzi artistici e si usano strumenti convenzionali in modo non convenzionale e viceversa. Nel secolo breve, appena trascorso, il Novecento, abbiamo visto il comparire e l’affermarsi di movimenti rivoluzionari, che hanno modificato e stravolto positivamente pratiche e contenuti dell’arte, combinando e vivificando la musica, l’arte visiva, la performance.
Frammenti è il titolo di questa esposizione presentata da Sibilla Arte e Galleria Marcantoni nelle splendide sale dell’associazione marchigiana a Palazzo Andreani, Carassai , una mostra audace e provocatoria dalla sicura patina storica, che vuol presentare uno spaccato dell’arte forse ancora troppo confinato sul territorio nazionale e relegato ai soli addetti ai lavori.

La Galleria Marcantoni propone un excursus attraverso le avanguardie storiche di Fluxus e Poesia Visiva. Il titolo, Frammenti, indica la brevità di spunti su artisti che meriterebbero ben più ampio approfondimento. Giuseppe Chiari, anch’egli musicista, passato alla storia come esponente di punta nel movimento Fluxus , di respiro internazionale. Le sue opere sono creazioni, collages di alfabeti conosciuti, quali il pentagramma o strumenti musicali giustapposti, e di azioni pensate e riportate sulla tela attraverso la parafrasi dello scarabocchio e delle mani volanti a mo’ di azione. John Cage, grande innovatore musicale, difficile da costringere dentro il solo movimento Fluxus. E poi il movimento, tutto italiano, della Poesia Visiva . Esperienza che ha visto la genesi nei primi anni ’60 a Firenze. Lamberto Pignotti è stato il padre fondatore, di lì a breve molti altri artisti hanno dato il loro contributo costituendo “gruppi” con la stessa idea di messaggio artistico. Luigi Tola a Genova, creava le sue “poesie visive” estrapolando dai nuovi mezzi di comunicazione il materiale adatto per la propria arte. William Xerra a Piacenza, la cui opera è concepita tra il segno poetico e quello pittorico, anche quando negli anni settanta, tra happening, performance e video, produce una serie di opere strettamente concettuali”.


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