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La vita della poetessa Emily Dickinson in “A Quiet Passion”

Per gli appassionati di cinema la recensione di Eraldo Di Stefano
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Il grande cineasta britannico Terence Davies rivolge la sua attenzione alla poetessa americana Emily Dickinson in questo straordinario film biografico.

“A Quiet Passion” è un film delicato e riflessivo, di piccole dimensioni ma ricco di tranquilla passione, già dal titolo. Il regista immagina la vita della poetessa americana del XIX secolo, Emily Dickinson, interpretata con fragile intensità dalla star di Sex and the City, Cynthia Nixon.

Inizialmente ci vuole un certo impegno per adattarsi ai modi e ai dialoghi dell’epoca, ma poi si scopre un’arguzia interminabile, fatta di giochi di parole e osservazioni ironiche.

Scritto e diretto dal registra britannico Terence Davies (“Voci lontane… sempre presenti”, 1988), la pellicola è ambientata quasi interamente nella casa del Massachusetts dove la poetessa, sempre più malata e solitaria in età adulta, è cresciuta e vissuta fino alla morte nel 1886. Durante la storia una voce fuori campo recita alcune poesie di Dickinson, mentre si assiste alla sua intensa e peculiare relazione con i suoi genitori e fratelli.

I dialoghi sono puntati e attenti, in una famiglia dove si fa attenzione al significato delle parole e al loro peso, ma tanto è l’immaginario su questa poetessa che il film diventa una gioia pittorica.

È raro vedere un film che abbia un senso così sottile della vita e della mente di un artista.

di Eraldo Di Stefano


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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