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Variante per il nuovo tracciato della provinciale Veregrense, volano gli stracci in Consiglio

MONTEGRANARO - Surroga in seno ai pentastellati che ha visto uscire dall’assise civica Milko Cotica per fare spazio a Barbare Montalto nella logica della rotazione annuale portata avanti dai 5 Stelle
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di Marco Pagliariccio

Fuoco alle polveri, parte la campagna elettorale. Più che un consiglio comunale quello di ieri sera è stato un momento decisamente poco edificante. Che potesse esserci discussione sull’ultimo punto all’ordine del giorno, quello per l’adozione definitiva della variante per il nuovo tracciato della provinciale Veregrense a Villa Luciani, era assai probabile. Che con 16 consiglieri su 17 favorevoli all’approvazione (solo il Movimento 5 Stelle con la neo consigliera Barbara Montalto ha votato no) si finisse a far volare stracci per quasi tre ore, tra accuse e ripicche reciproche che poco avevano a che fare col tema di discussione, molto meno.

Come noto, visto che questo punto venne rinviato nel consiglio comunale di un mese e mezzo fa su richiesta dei 5 Stelle in virtù del fatto che il piano acustico allegato era arrivato a meno di 48 ore dalla seduta, la maggioranza proponeva l’adozione definitiva dell’accordo di programma tra Comune, Provincia e privati che era stato siglato nel 2009 e che, per motivi che peraltro ieri non sono nemmeno emersi, non era mai stato inserito nel piano regolatore. Di fatto, è stato preso il medesimo accordo (rivisto in minime parti) firmato all’epoca dalla giunta di Gianni Basso, con assessore all’urbanistica Gastone Gismondi, e votato come variante.

Nella sua relazione, l’assessore all’urbanistica Aronne Perugini ha rimarcato i vari errori materiali emersi nell’analisi della situazione, che avrebbe potenzialmente anche potuto portare ad un nuovo caso Project visto che si è provveduto ad eseguire i lavori di pubblica utilità (la realizzazione del nuovo tracciato della strada che costeggia la zona industriale a Villa Luciani completata nel 2010) senza però trasformare in edificabili i lotti adiacenti come da accordi coi privati.

Un’analisi che ha fatto infuriare Viviamo Montegranaro e Gianni Basso. «Noi voteremo a favore ma la solerzia usata qui non c’è stata in altri casi come l’antenna Vodafone – ha evidenziato il capogruppo Mauro Lucentini – sono quisquilie e va anche bene sanarle, ma non servono prosopopee. Nessuno ha polemizzato qui e nessuno voleva far saltare nulla nello scorso consiglio comunale non presentandosi. Semplicemente Gismondi nel nostro gruppo è il più ferrato in bilancio e urbanistica, volevamo ci fosse anche lui per questo importante passaggio». «Si fa un gran parlare sul nulla – ha tuonato Gianni Basso – forse c’è stata della fretta da parte dei tecnici nel riportare tutto nel prg, ma non c’è da scandalizzarsi, anzi: facemmo un grande lavoro ad ottenere un terreno a costo zero sul quale la Provincia poi realizzò l’opera. Per cui Perugini faccia meno il maestrino».

Apriti cielo. La seduta ha deragliato finendo per mettere sul piatto di tutto: dal murales di viale Gramsci al verde pubblico, passando per le frecciate con chiari riferimenti alla politica nazionale. Poi al momento del voto, praticamente tutti compatti: come anticipato, solo i 5 Stelle hanno votato no.

In precedenza, altri due punti all’ordine del giorno: la surroga in seno ai pentastellati che ha visto uscire dall’assise civica Milko Cotica per fare spazio a Barbare Montalto nella logica della rotazione annuale portata avanti dai 5 Stelle sin dal loro insediamento in consiglio; l’altro, passato a maggioranza, era quello che ha visto una piccola variazione nel bilancio di previsione 2018, passaggio più tecnico che politico.


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