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Del Vecchio e gli errori della Giunta Loira:
“Più che città turistica siamo una città cantierata”

POLITICA - Il capogruppo di Forza Italia fa riferimento al quartiere nord dove a distanza di poche decine di metri l'uno dall'altro ci sono due esempi "di come i lavori pubblici non debbano essere svolti"
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Carlo Del Vecchio, consigliere capogruppo di Forza Italia, entra a gamba tesa sull’Amministrazione comunale. Il tema è quello delle manifestazioni estive, lo spunto per riflettere su cosa non funzioni nelle scelte della Giunta Loira.

“Da anni immobili. Ma ‘cadono’ nell’asfalto – scrive Del Vecchio -. A Porto San Giorgio siamo all’assurdo, se non fosse che l’Amministrazione, oltre a mettersi in ridicolo, sta creando un grosso danno di immagine ai sangiorgesi e alla città, con l’estate alle porte. Poi nessuno mi venga a parlare di promozione, di turismo, di presenze. Sono solo buoni a chiamare super esperti da altri Comuni per promuovere cosa? Le carenze dell’amministrazione?”.

Fin qui i dubbi di Del Vecchio, che subito dopo va al nocciolo della questione. “Nel quartiere nord, a distanza di poche decine di metri l’uno dall’altro ci sono due esempi di come i lavori pubblici non debbano essere svolti.

Parto dalla statale Adriatica. Lì l’Amministrazione comunale ha deciso di fare dei lavori di asfaltatura per sistemare il manto stradale. Bene, bravi, doveroso ringraziarli per l’intervento comunque necessario. Ma dappertutto, anche nei paesi del quarto mondo, simili lavori si fanno di notte per evitare disagi. Da noi no. Facciamoli di giorno, tanto se sulla ss16 è il caos con l’estate alle porte, cosa importa? Se si è costretti a togliere dei parcheggi cosa importa? Tanto in città abbondano. Unico lato positivo? Lo spegnimento dei T-Red sull’incrocio con via Milano.

Ma il campionario delle assurdità mica finisce qui. Se la ss16 è ‘cantierata’ ci sarà comunque, si pensa, una via di scorrimento per i cittadini e i primi turisti e bagnanti: certo, viale dei Pini dove non riescono a concludere lavori su 110 metri di strada. I lavori dovevano finire in 60 giorni, ne sono passati 450. Manca solo l’asfalto, sembra. Se così fosse la situazione è ancor più tragicomica. Per 110 metri di asfalto mettono a repentaglio automobilisti, motociclisti ma, in primis, pedoni e ciclisti, grandi e soprattutto bambini che d’estate si moltiplicano nel transito.

Capisco gli spot elettorali, capisco anche, e voglio essere magnanimo, la buona volontà. Ma mettere così a nudo le proprie incapacità amministrative sa tanto di autolesionismo che, però, si riflette sull’immagine della città con l’aggravante del pericolo, dei disagi e del ridicolo. E questo diventa inaccettabile. Ma tanto per loro, presentarsi all’estate con una città cantierata, invece che curata e bella, non è mica un problema. Forse quando hanno sentito parlare di turismo religioso lo avranno associato alle fabbriche di San Pietro?”.


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