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La biblioteca da salvare:
i 28 mila libri raccolti da Paolo Concetti rischiano la dispersione, l’appello degli eredi

FERMO - Paolo Concetti ha insegnato storia e filosofia presso il Liceo Classico A. Caro e il Liceo Scientifico T.C. Onesti, con alcuni periodi di insegnamento universitario a Pisa e Macerata. La collezione privata, unica nel suo genere, è di quasi ventottomila libri. Gli eredi del professore scomparso nove anni fa non hanno la possibilità di gestirla e sono pronti a donarla purché non venga divisa e resti a disposizione della collettività. Altrimenti sarà venduta e dispersa
giovedì 21 giugno 2018 - Ore 10:50
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Una minima parte della biblioteca Concetti

di Paolo Bartolomei

Paolo Concetti

Salviamo la biblioteca di Paolo Concetti, un prezioso tesoro di Fermo che rischia di essere perduto. I tre figli di Paolo Concetti infatti, non hanno la possibilità di conservare l’enorme collezione (forse una delle più grandi tra le raccolte personali) perché necessita di spazi e costi. Inoltre uno solo dei figli vive a Fermo, mentre l’altro in Germania e una addirittura in Giappone.

Per poter tenere ordinati (in modo tale che siano facilmente consultabili come una vera biblioteca pubblica) quasi 28mila libri, occorrono almeno circa 300 mq (ipotizzando un’altezza media degli scaffalature di circa 3 metri). Per catalogare il tutto con sistema OPAC utilizzato da tutte le biblioteche pubbliche servirebbe molto tempo, e c’è anche un costo.
Adesso invece tutti i libri sono all’interno della vecchia abitazione e della soffitta del prof. Concetti, a Fermo, una metà in librerie il resto negli scatoloni.

Gli eredi vogliono che tale collezione resti unita e sono intenzionati a regalarla a qualche biblioteca pubblica o fondazione, con l’accordo che, una volta catalogata, prenda il nome di Fondo Paolo Concetti.

Hanno già intrapreso numerosi contatti con enti locali della zona, e anche con privati, ad esempio imprenditori, che avrebbero mezzi e spazi per poter gestire e conservare una tale collezione, ma ci sono obiettive difficoltà di vario genere; ad esempio sembra che la classificazione OPAC possa essere fatta solo attraverso una bilioteca pubblica che già fa parte del sistema e ci sono dei costi, inoltre molti edifici storici nel centro di Fermo sono sgomberati causa sisma e resteranno inutilizzabili ancora per anni. Non aiuta il fatto che la cultura e i libri purtroppo oggi sono argomenti che interessano davvero poco.

L’alternativa, che gli eredi stanno seriamente valutando, è quella di vendere tutti i libri, ma in questo caso la biblioteca andrebbe irrimediabilmente dispersa perché a quanto pare nessuno degli acquirenti già contattati è interessato all’intera collezione, buona parte della quale andrebbe a finire di sicuro in bancarelle di rigattieri di qualsiasi parte d’Italia. Sarebbe un vero peccato che va evitato.

«Non vogliamo vendere al fine di lasciare questo bene disponibile alla comunità e per non dividerlo
 – dice difatti uno dei figli – gradiremmo un interessamento delle istituzioni, soprattutto scolastiche, perché vista la storia di mio padre, il posto naturale di quella biblioteca sarebbe al polo scolastico, a servizio delle scuole superiori».

Lo scopo di questo articolo è proprio quello di trovare qualche ente locale, istituzione culturale o anche qualche privato (imprenditore o comunque facoltoso) che sia interessato a ricevere in dono la collezione dei libri del professor Concetti, salvandone l’unitarietà.

CHI ERA PAOLO CONCETTI

Nato nel 1943 a Fermo, dove ha sempre vissuto. Laureato in Giurisprudenza con una tesi in filosofia del diritto, ha insegnato storia e filosofia presso il Liceo Classico A. Caro e il Liceo Scientifico T.C. Onesti, con alcuni periodi di insegnamento universitario a Pisa e Macerata.
La sua personalità eclettica si è espressa nella collaborazione a molte riviste (scrivendo articoli su didattica, storia, filosofia, critica letteraria e cinematografica, nonché racconti), e al suo ruolo di coautore di libri (dai manuali di storia, ai saggi di carattere storico, a libri su viaggi, didattica e sul celebre sangiorgese Max Salvadori). Ha scritto saggi storico-filosofici di cultura greca.
Ha ricoperto numerose cariche in circoli o varie istituzioni culturali che si occupano di cinema, di storia, di didattica; ha tenuto corsi di aggiornamento. Ha promosso la cultura cinematografica ed è stato presidente dell’Istituto di Storia del Movimento di Liberazione di Fermo e di Ascoli Piceno. È stato un tenace viaggiatore e non solo un semplice bibliofilo ma anche un autentico e insaziabile bibliofago. È scomparso nel 2009.

IL CATALOGO

Ecco in sintesi il catalogo, diviso per materie e con la consistenza.

Libri di Architettura: 125, archeologia 682, arte 351, biologia 82, cinema 659, economia 321, etnologia 502, filosofia 2514, favolistica 34, fisica 84, fotografia 158, fumettistica 1012, geografia 780, logica 18, letteratura 1030, medicina 24, musica 594, narrativa 3605, narrativa fantascienza 834, narrativa poliziesca 2130, narrativa ragazzi 120, opera consultiva 280, poesia 1015, pittura 773, psicologia 214, religione 565, storia 3860, scienze 317, sociologia 333, scienze politiche 1408, statistica, teatro 375. Infine anche molti altri, non conteggiati, nelle seguenti materie: antropologia, astronomia, botanica, chimica, cibernetica, diritto, geologia, linguistica, lingue, matematica, paleontologia, pedagogia e zoologia.

 


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