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INTERVISTA DOPPIA
Franchellucci-Marcotulli: l’ultimo duello
prima del ballottaggio

Cinque domande poste nel corso della stessa mattinata ai due candidati sindaci. Dal bilancio di una campagna elettorale arrivata alla conclusione fino ai nodri cruciali della città
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di Pierpaolo Pierleoni

A due giorni dal ballottaggio decisivo ed a poche ore dal silenzio della vigilia elettorale, ecco l’ultima intervista ai due candidati sindaci che si sfidano per la fascia tricolore di Porto Sant’Elpidio. Cinque domande poste nel corso della stessa mattinata ai due candidati sindaci. Dal bilancio di una campagna elettorale arrivata alla conclusione fino ai nodi cruciali della città. Ecco le risposte in attesa di conoscere chi sarà il vincitore nel corso della diretta di Cronache Fermane in onda per l’occasione anche sulla Radio che a Porto Sant’Elpidio è nata cresciuta e si è sviluppata: Radio FM Faleria 104.5. Appuntamento per domenica sera a partire dalle ore 23 con tutti i protagonisti di questa tornata elettorale.

Che campagna elettorale è stata?

Franchellucci: “Direi deludente. Guardando ai profili dei candidati mi aspettavo una sfida di maggior spessore e senza attacchi personali. I contenuti, invece, dopo pochissimi giorni sono scomparsi ed hanno lasciato il posto a quello che non si dovrebbe vedere in una campagna elettorale. Ora siamo a due giorni dal voto. La gente dovrebbe sapere cosa intenda fare un cadidato e cosa l’altro in merito alle diverse questioni. Pochissimi, invece, sono informati in questo senso”.

Marcotulli: “Dal mio punto di vista, bellissima, entusiasmante, oserei dire perfetta, perchè costruita e pianificata con il massimo impegno, con un lavoro straordinario da parte degli amici della coalizione. E’ stata una campagna dinamica, che ha saputo differenziare le iniziative, andando dai classici appuntamenti elettorali a proposte innovative, ed attenta a comunicare su tutti i canali. E’ dura contro chi ha una struttura ed un modus operandi storicamente consolidati, ma abbiamo svolto un lavoro di squadra eccellente e sono orgoglioso di avere un gruppo così motivato e appassionato”.

Cosa contesta al suo avversario e cosa invece gli riconosce?

Franchellucci: “Marcotulli non è stato in Consiglio comunale in questi anni, ma ha rappresentato un punto di riferimento per i consiglieri di minoranza, perchè è stato quello che più studiava carte e documenti. Proprio per questo impegno, che gli riconosco, mi aspettavo che fosse molto più preparato. Invece trovo che abbia molto spesso tentato di sviare la realtà. Quando leggo di manifesti in cui si invita genericamente ad un cambiamento dopo 50 anni, non posso che chiamarlo populismo, non trovo altre definizioni”.

Marcotulli: “Gli contesto di aver amministrato nelle segrete stanze, escludendo la città, con momenti di falsa partecipazione ed un coinvolgimento solo di facciata. Gli riconosco di aver dimostrato, negli ultimi mesi di mandato, che le manutenzioni si possono fare, la città può essere maggiormente curata, i pattugliamenti si possono intensificare. Le risposte alle richieste dei cittadini, insomma, si possono dare, peccato se ne sia dimenticato per oltre 4 anni e mezzo”.

Parliamo di grandi investimenti, aree Fim e Ligmar. Crede davvero che queste operazioni possano essere portate a termine, o che gli accordi possano essere modificati?

Franchellucci: “Non solo ne sono convinto, ma butto la palla dall’altra parte del campo, perchè l’approccio dei miei avversari porterebbe a paralizzare tutto. Entrambe le questioni hanno avuto degli iter burocratici lunghi, complessi, che la gente non vede, ma che non si sono mai fermati. Se la proprietà Fim non avesse voluto concludere l’operazione non si sarebbe arrivati alla modifica del piano di bonifica e all’iter per la variante urbanistica. Se i privati della Ligmar non avessero voluto investire, non avrebbero fatto una variante sulle Norme tecniche di attuazione e non avrebbero ritirato il permesso a costruire. Quello che temo, se governeranno altre forze, con questo approccio qualunquista, è proprio la paralisi. Gli investitori, come da da una parte hanno trovato un’amministrazione vicina e pronta a supportarli per snodare questioni ataviche, se non avranno più certezze se ne andranno, lasciando tutto com’è. Certo che i privati hanno l’obbligo di bonificare, ma sappiamo che ci trascineremmo in cause ventennali. Se loro pensano che questa città possa aspettare, lo dicano. Io non sono disposto”.

Marcotulli: “Io credo che dovremmo chiederci: che modello di città abbiamo in testa? Credo che un insediamento commerciale intensivo nella zona nord della città, oltre a dare un colpo fatale alle attività del centro, non sia più nemmeno appetibile, rispetto a quando è stato pensato, a livello di valutazione ambientale strategica. Non vedo nell’operazione Ligmar una prospettiva di crescita del territorio, ma sono pronto a discutere per ottimizzare le opere pubbliche per la collettività. Sulla Fim, nessuno dice che non vada cercata una soluzione col privato, ma la bonifica va messa prima di tutto e va evitata ad ogni costo un’edificazione massiccia, con lo spettro di una seconda Lido Tre Archi nella nostra città. Non è pensabile una quantità di volumi così impattante”.

Al primo punto del vostro programma uno mette la sicurezza, l’altro il lavoro. Sono entrambi temi sui quali le possibilità di azione di un Sindaco hanno comunque dei limiti. Perchè ha iniziato da questo settore?

Franchellucci: “Ho messo il lavoro perchè viviamo una situazione emergenziale e avendo tenuto in questi anni la delega ai servizi sociali mi sono reso bene conto di come la maggioranza delle richieste di aiuto riguardi proprio la necessità di occupazione. Pur in questo contesto difficile ci sono dei flash di luce che un’Amministrazione deve vedere. E’ notizia di questi giorni che i russi stanno tornando in vacanza a Porto Sant’Elpidio. Questi visitatori si stanno riversando nei nostri outlet, spendono da noi e non succedeva da tanti anni. Sono segnali importanti. Un altro esempio è un’azienda 4.0 che ho visitato di recente, che sta effettuando dei grandi sforzi sul fronte dell’innovazione. Realtà di questo tipo vanno assolutamente sostenute ed agevolate”.

Marcotulli: “E’ vero che un ruolo fondamentale spetta alle forze dell’ordine, ma un sindaco può fare molto ed ha diversi margini per intervenire. Intensificazione dei pattugliamenti e delle unità della polizia locale, un raccordo più intenso con la Prefettura e le forze di sicurezza, un incremento massiccio della videosorveglianza, un presidio più puntuale nei quartieri, le azioni da mettere in campo sono diverse. L’ho messa al primo posto perchè la sicurezza non è un tema a sè stante, riguarda tutti i settori. Ha evidenti risvolti sociali, contribuisce al benessere della città, crea un clima favorevole alla crescita turistica e commerciale, abbatte il degrado ed offre un contributo cruciale alla vivibilità del territorio”.

Ha letto le 5 richieste del Movimento 5 stelle? Cosa risponde?

Franchellucci: “Alcune proposte mi sembrano condivisibili. Quando chiedono certezza sull’iter del cineteatro Gigli, do la più piena garanzia sulla conclusione positiva dell’iter. Sul passaggio della Tari a tariffa puntuale siamo d’accordo e lo abbiamo scritto nel programma. Quanto alla partecipazione, ricordo che questa amministrazione, su loro proposta, ha introdotto lo streaming delle sedute consiliari. Sarebbe bello aprire un confronto ampio sui modi migliori per favorire il coinvolgimento dei cittadini. Quanto al bilancio partecipato, mi pare che il Movimento intenda un iter particolarmente preciso su questo punto. Magari possiamo vedere come lo stanno declinando i 5 stelle nei comuni in cui amministrano”.

Marcotulli: “Farei una premessa. In questi anni di opposizione ho collaborato attivamente con i consiglieri 5 stelle Fioschini e Spina, abbiamo condiviso tante battaglie, nelle commissioni, in aula e fuori, abbiamo raccolto firme per la chiarezza in piazza, ci siamo battuti e supportati su Fim, Ligmar e altri temi, con iniziative critiche verso l’amministrazione uscente. Abbiamo contribuito insieme a sviluppare un’opinione critica tra i cittadini, abbiamo espresso insieme un totale dissenso verso un certo modo di amministrare. Comprendo il loro equilibrio verso l’elettorato, ma avrei apprezzato una posizione più netta sulla differenza tra chi ha amministrato finora e chi si è battuto invece insieme a loro. Sulle 5 questioni, basta leggere il nostro programma, troveranno risposte e impegni su ciò che chiedono e credo che il confronto con Moira Vallati, che rappresenterà i 5 stelle in Consiglio comunale, sarà proficuo e trasparente”.


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