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I Sibillini si aprono al Cammino nelle Terre Mutate

MONTAGNA - Oltre 200 chilometri da percorrere a piedi o in bicicletta, da Fabriano a L’Aquila, attraverso i sentieri di due importanti aree protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

“Ogni iniziativa che accenda l’attenzione sui territori del Parco, rispettandone l’integrità ambientale e quel suo essere un ecosistema unico ed irripetibile, è assolutamente benvoluta ed anzi sostenuta e promossa dall’Ente che rappresento”, questo il commento di Oliviero Olivieri, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, alla vigilia della partenza del Cammino nelle Terre Mutate. Si tratta di un tour di oltre 200 chilometri da percorrere a piedi o in bicicletta, da Fabriano a L’Aquila, attraverso i sentieri di due importanti aree protette: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

L’iniziativa, che partirà mercoledì 27 giugno da Fabriano e si concluderà a L’Aquila l’8 luglio, vuol introdurre un nuovo cammino nel cuore dell’Appennino, un percorso di conoscenza e solidarietà, un momento di relazione profonda con l’ambiente e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma.

Perché “nelle Terre Mutate” affermano gli organizzatori “qualcosa è cambiato. La forza della natura ha prodotto mutamenti alla geografia, ai manufatti e soprattutto alle persone, generando storie, protagonisti e progetti di rinascita meritevoli di essere raccontati, conosciuti e soprattutto supportati”.

“Per un lungo tratto questa marcia attraverserà il territorio del Parco – sottolinea Olivieri – e ci auguriamo che i partecipanti sapranno fruirne nella maniera più responsabile possibile, assaporando la straordinaria bellezza e le esperienze di vita che questi luoghi, sia pur feriti dal sisma, riescono a donare a chi abbia la curiosità ed il desiderio di percorrerli”.

L’iniziativa, organizzata da Movimento Tellurico e APE Roma, si avvale della collaborazione di diverse organizzazioni.


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