
La squadra femminile della Tam
PORTO SAN GIORGIO – È l’Abruzzo la terra dell’ultima avventura sportiva della Tam Porto San Giorgio – Osimo – Corridonia, protagonista della finale nazionale serie A Bronzo dei campionati assoluti di società.
Il sodalizio marchigiano si è presentato a Sulmona con la squadra più giovane tra le finaliste e si è battuto per la promozione in serie Argento, sfuggita per una manciata di punti e lo zampino della cattiva sorte. La Tam è partita con il piede giusto nel salto in alto con la vittoria della diciassettenne Benedetta Trillini, che ha riscritto la storia marchigiana della specialità, superando un record storico che portava la firma di Roberta Bugarini, 1,75 nel lontano 1986. La Trillini, bronzo ai recenti campionati italiani allieve, ha scavalcato l’asticella a 1,76 m, con un salto fatto di forza e leggerezza allo stesso tempo.
Il secondo oro del Team Atletica Marche è arrivato dalla staffetta 4×400, corsa da Greta Luchetti, Debora Baldinelli, Valentina Natalucci e Angelica Ghergo (non schierata in via precauzionale nelle sue gare, 400 m e 400 m ostacoli): 3’53’’38 con gli altri quartetti lontani.

La prova della diciassettenne Benedetta Trillini
Debora Baldinelli è stata bravissima negli 800 m, con il primato personale di 2’13’’79 e il secondo posto. Sul podio sono salite anche Silvia Del Moro, 12,25 m nell’ultimo salto del triplo che vale anche il minimo per i campionati italiani, ed Enrica Cipolloni, che ha fermato il cronometro a 14,77 m nei 100 m ostacoli. Qualche defezione dell’ultima ora e una caduta a pochi passi dal traguardo nella gara dei 400 m ostacoli hanno penalizzato la Tam nella classifica finale, ma non cancellano il valore di un gruppo di atlete brave e grintose.
La formazione maschile si è ben comportata a Tivoli nella finale di serie B e può gioire per le prestazioni dei lanciatori, le vittorie di Del Gatto e Rossi Sabatini e il secondo posto di Olivieri. Lorenzo Del Gatto si è imposto nel peso con un lancio di 17,34 m, mentre Gabriele Rossi Sabatini ha fatto volare il suo disco a 47,81 m; a Giorgio Olivieri, impegnato con il martello da 7 Kg, l’oro è sfuggito per soli 3 centimetri. Ancora sotto i 15’’ Manuel Nemo nei 110 m ostacoli, 14’’93 e argento.














