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Sprovvisto di permesso di soggiorno fugge dopo l’incidente e manda un connazionale a costituirsi: braccato dalla polizia locale si arrende

PORTO SANT'ELPIDIO - Poco dopo l'incidente un ragazzo nordafricano si è presentato dalla polizia di Civitanova dicendo di volersi costituire. Agenti che hanno voluto vederci chiaro. La versione riportata infatti, non coincideva con le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza di Porto Sant'Elpidio né tanto meno con alcuni dettagli inequivocabili raccontati agli uomini della polizia locale dall'autista rimasto ferito e dai testimoni. Così lo pseudo pirata della strada è crollato confessando di non essere lui l'uomo alla guida dell'auto
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di Paolo Paoletti

Un nuovo successo frutto del tempestivo intervento degli uomini della polizia locale di Porto Sant’Elpidio, e del gioco di squadra con gli agenti del commissariato di polizia di Civitanova Marche, di quelli della Scientifica di Fermo e del Nucleo Radiomobile del carabinieri di Civitanova. Una vicenda che risale allo scorso sabato sera, 23 giugno. Erano circa le 22.30 quando, lungo la Statale Adriatica nord, a Porto Sant’Elpidio,  gli uomini della polizia locale, impegnati nel servizio anti-prostituzione, si sono imbattuti in un incidente stradale tra due auto di cui una, di grossa cilindrata, che subito dopo l’impatto si è data alla fuga.  Subito sono stati chiamati i soccorsi, carabinieri e polizia. All’interno dell’abitacolo si trovava ancora il guidatore ferito che è stato poi trasportato d’urgenza al pronto soccorso dove gli è stata riscontrata una frattura con prognosi di trenta giorni. Agenti che hanno raccolto i racconti dei testimoni e del conducente dell’auto per poi mettersi subito sulle tracce del pirata della strada che nel frattempo era scappato verso nord, direzione Civitanova Marche, facendo perdere le sue tracce.

E proprio nel comune costiero del Maceratese gli uomini della polizia locale elpidiense hanno rinvenuto in maniera quanto mai tempestiva l’auto pirata, abbandonata e semi nascosta in una strada laterale. Tramite la targa sono risaliti al proprietario, un uomo anziano incensurato che ha spiegato come il veicolo venisse usato da un altro soggetto, un cittadino extracomunitario.  Nel frattempo, si è presentato dalla polizia di Civitanova un ragazzo nordafricano, regolarmente residente in Italia, dicendo di volersi costituire in quanto coinvolto nell’incidente in questione. Agenti che hanno voluto vederci chiaro. La versione riportata infatti, non coincideva con le immagini riprese dal sistema di video sorveglianza di Porto Sant’Elpidio né tanto meno con alcuni dettagli inequivocabili raccontati agli uomini della polizia locale dall’autista rimasto ferito e dai testimoni. Così lo pseudo pirata della strada è crollato confessando di non essere lui l’uomo alla guida dell’auto. 

La polizia municipale di Porto Sant’Elpidio

Il cerchio si stava stringendo sempre di più attorno al vero pirata della strada, grazie anche ai rilievi dattiloscopici sul volante e all’interno dell’auto, che nel frattempo era stata posta sotto sequestro, effettuati dagli uomini della scientifica del Commissariato di Polizia di Fermo. Forze dell’ordine che avevano ormai le idee ben chiare su chi fosse il vero responsabile. Del caso sono state informate le due procure competenti per territorialità, ovvero quelle di Fermo e Macerata.

Tre giorni dopo, ovvero martedì, è arrivata la chiamata dell’avvocato del pirata della strada che annunciava agli agenti della polizia locale elpidiense le intenzioni del suo cliente di costituirsi. Questa mattina il vero responsabile del gesto si è presentato nella sede della polizia locale di Porto sant’Elpidio confessando quanto avvenuto. Si tratta di un extracomunitario nordafricano, senza regolare permesso di soggiorno. Da qui l’idea di mascherare il fatto con la copertura di un connazionale che invece era regolarmente residente in Italia. L’uomo è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere dei reati di fuga in caso d’incidente con feriti ed omissione di soccorso. Al vaglio delle procure competenti anche la posizione dell’altro ragazzo connazionale.

 

 

 

 

 


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