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31 anni fa il terremoto con epicentro Fermo

TERREMOTO - Il 3 luglio del 1987 la terra tremò nel Fermano. L'epicentro fu registrato sulla costa tra Fermo e Porto S. Elpidio, evento piuttosto raro. L'ultima volta era successo nel 1943. Nesun ferito, i danni maggiori a Porto S. Giorgio.
martedì 3 Luglio 2018 - Ore 11:33
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Prima pagina del Corriere Adriatico del 4 luglio 1987

di Paolo Bartolomei

Il grafico del sisma del 3 luglio 1987

La scossa più forte della sequenza del 3 luglio 1987 fu la prima, alle ore 12.22, pari a 5.1 gradi di magnitudo della scala Richter (all’epoca calcolato come 7° grado Mercalli); ci furono diverse repliche fino alla sera, ma tutte meno forti.

La città che riportò maggiori danni fu Porto S. Giorgio: rimase lesionata la cima del campanile e la volta della chiesa di San Giorgio, il rione Castello fu transennato per la caduta di cornicioni; presentavano ampie crepe anche alcune abitazioni del vecchio borgo marinaro e il vecchio padiglione dell’ospedale.

Consguenze gravi alla vecchia sede comunale di Torre di Palme, a Capodarco alla sede degli uffici comunali anche al vecchio teatrino.
Fessurazioni, ma solo agli intonaci superficiali, anche al grattacielo di Lido Tre Archi.

Danni, però più lievi, nel centro storico di Fermo: Palazzo degli Studi (sede della Biblioteca), Chiesa di Sant’Agostino (che già l’articolo di Anna Isidori sul Corriere Adriatico di 30 anni fa definisce “in precarie condizioni prima del sisma“), Palazzo Trevisani al corso (che ospitava la Conservatoria dei registri immobiliari). A Sant’Elpidio a mare i problemi maggiori solo per la Porta Canale.

Chiesa del S. Rosario a P.S.Giorgio con i danni del sisma 2016

A Porto S. Giorgio, il centro più colpito, ci fu un fuggi fuggi di turisti dagli alberghi che restarono a disposizione per le numerose famiglie sfollate grazie all’interessamento del presidente degli albergatori, Scafà.
Il costo delle ristrutturazioni fu calcolato in miliardi di lire.

L’ultimo terremoto con epicentro a Fermo o nelle immediate vicinanze prima del 1987 si era verificato nel 1943 (calcolato come 8° grado Mercalli, cioè di magnitudo poco sopra a 5 punti Richter) che fece crollare la cima del campanile del Duomo, ricostruita (con forme diverse) molti anni dopo.

Il prof. Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto di geofisica e vulcanologia, dichiarò nel 1987 che “non ci sono elementi per prevedere scosse più forti in questa zona“.

La scossa maggiore del recente sisma del 2016, registrata la mattina del 30 ottobre con epicentro a 55 km da Fermo (Castelsantangelo su Nera) con magnitudo ben superiore a 6 gradi Richter, è arrivata sulla costa fermana con una intensità analoga – secondo gli esperti – a quella di 4,9 Richter che nel 1987 ebbe epicentro qui, difatti i danni sono analoghi: ad esempio a Porto S. Giorgio è stata lesionata la cima di un altro campanile, in questa circostanza quello della vicina chiesa del Santissimo Rosario.

 

Altre immagini del Corriere Adriatico del 4 luglio 1987


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