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Ospitalità, il nuovo modello
del Comune per risparmiare:
venti camere per dodici parcheggi

PORTO SAN GIORGIO -Venti camere e dodici parcheggi. Le prime a disposizione del comune ed i secondi del David Palace hotel. Curioso l'accordo raggiunto tra la proprietà dell'albergo e l'amministrazione Loira,
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di Sandro Renzi

Venti camere e dodici parcheggi. Le prime a disposizione del comune ed i secondi del David Palace hotel. Curioso l’accordo raggiunto tra la proprietà dell’albergo e l’amministrazione Loira, formalizzato con la delibera di giunta 157 di fine giugno. Il Comune, dove può, punta così a risparmiare risorse garantendosi, nella fattispecie, l’utilizzo di 20 camere per fini istituzionali di ospitalità.

E’ questa la  “controprestazione” garantita dalla struttura alberghiera al comune per poter usufruire di 12 posti auto sul lungomare Gramsci, a ridosso dell’hotel. Accolta quindi l’istanza del titolare del David Palace che aveva chiesto di avere a disposizione ulteriori stalli “per ragioni di classificazione alberghiera, quindi anche di prestigio e qualità dei servizi che la struttura rende ai turisti della nostra città” così si legge nella delibera. I posti auto pubblici, dati in concessione esclusiva, non sono soggetti a pagamento e già vengono utilizzati principalmente dagli ospiti dell’albergo.

“E’ anche interesse dell’amministrazione agevolare iniziative o istanze volte a qualificare le strutture turistico ricettive del territorio e avere un albergo classificato ai livelli più alti della categoria, inserito in una delle migliori catene alberghiere (Best Western), è indice di garanzia dei servizi per coloro che si apprestano a villeggiare nel nostro territorio” si precisa ancora nell’atto approvato dalla giunta di centrosinistra. I posti, come accennato, saranno 12. Il privato si impegna a garantire in un arco temporale di dodici mesi per le esigenze istituzionali un numero di 20 camere, singole o matrimoniali (prima colazione compresa), senza alcun costo per il comune. Peraltro, qualora, al momento della richiesta da parte del comune, non vi fosse disponibilità di camere in questa struttura, il rappresentante legale della stessa “si obbliga a reperire altrove le camere richieste con accollo a proprio carico dei costi e nella subordinata ed ulteriore ipotesi di mancato reperimento in altre strutture ricettive del territorio, di pari livello, il numero dei pernotti non fruiti (nell’arco delle dodici mensilità) si andrà ad accumulare a quelli dell’anno successivo, garantendo così all’ente un pacchetto foresteria più consistente”. La durata del rapporto giuridico  sarà pari almeno ad un quinquennio, salvo rinnovi o proroghe da stabilire di volta in volta. Sarà sempre a carico del privato, in forza della convenzione da sottoscrivere, delimitare l’area con gli stalli interessati.


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