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Philosofarte, il sogno di Gottardo Mancini
diventa realtà: con la figlia Barbara
sta per nascere la pinacoteca

MONTEGRANARO - La pinacoteca, che dovrebbe aprire i battenti con l'autunno, sarà privata ma aperta al pubblico
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di Marco Pagliariccio

Una pinacoteca vera, con il meglio dell’arte italiana del Novecento, fruibile al pubblico. Era il sogno visionario di Gottardo Mancini, che nella sua galleria al primo piano di palazzo Conventati negli anni ’70 iniziò ad accumulare opere dei maggiori pittori italiani del secolo passato, stringendo relazioni ed amicizie che fecero di Montegranaro un polo culturale fuori dai grandi giri dell’arte nazionale ma estremamente vitale.

Oggi la sua opera viene portata avanti dalla figlia Barbara con la sua associazione Philosofarte, dalla quale in autunno prenderà vita proprio quel sogno: una pinacoteca, privata ma aperta al pubblico, che ospiterà i quadri raccolti nei decenni da Mancini ed ora di proprietà del fondo che porta il suo nome. Vi fanno parte dipinti di Mario Schifano, Tano Festa, Mino Maccari, Giuliano Giganti, Franco Angeli e molti altri e tutti troveranno posto proprio negli spazi della vecchia galleria affacciata su corso Matteotti.

«Era il sogno di mio padre – confessa Barbara Mancini, che con Philosofarte ha seguito il solco di papà – per anni chiese al Comune di trovare una collocazione per poterla realizzare. Ora finalmente potrà diventare realtà, anche e soprattutto grazie alla proprietaria di quegli spazi, Emilia Rossi, che ce ne concede l’uso». Tempo di sistemare i locali e nel giro di qualche mese la pinacoteca sarà realtà. «Speriamo sia coinvolto anche il Comune in futuro ma per ora è un’iniziativa tutta nostra, seppur rivolta a tutti – continua la Mancini – vorremmo mettere a disposizione alcune borse lavoro per potere garantire delle aperture continuate in determinate fasce orarie».

Intanto però Philosofarte continua con la sua florida attività al piano terra di Palazzo Conventati, sede dell’associazione e degli spazi espositivi ormai da diversi anni. Sabato scorso, nella serata finale del Veregra Street, è stata inaugurata la mostra personale “Lontano dalle gabbie” di Paolo Tesi, che durerà per tutta l’estate. Il pittore toscano, celebre per aver illustrato una versione del Pinocchio di Collodi, per qualche giorno si è fermato in città ospite della famiglia Mancini in segno di un’amicizia lunga decenni. Uccelli variopinti si alternano nell’ultimo ciclo di opere dell’artista pistoiese. «Sono ossessionato dalle gabbie, dalla finta libertà nella quale crediamo di vivere – spiega Tesi – e quale simbolo di vera libertà migliore si può pensare se non quella degli uccelli che si librano nel cielo».

La vivace estate di Philosofarte andrà avanti già da domani alle 18.30 con l’incontro col giornalista Davide Rossi che presenterà il suo libro “Palloni Politici”, una storia dei Mondiali di calcio che si intreccia con le evoluzioni della politica del secolo scorso. Mai così d’attualità.


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