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Basso: “Non fermeremo le ambulanze, protesta sacrosanta, metodo sbagliato” La Croce Azzura non aderisce allo sciopero annunciato dall’Anpas

SANT'ELPIDIO A MARE - La pubblica assistenza di Sant'Elpidio a Mare e Monte Urano si sfila dalla protesta annunciata dall'Anpas, intenzionata da lunedì a fermare il servizio di soccorso e trasporto sanitario. Il presidente Basso: "Senza la generosità di cittadini e imprenditori non avremmo superato le difficoltà, ora non possiamo dirgli che ci fermiamo per protestare"
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“Condividiamo la preoccupazione, non il metodo. Non ce la sentiamo di sospendere il servizio, pagherebbero solo i più deboli”. Il presidente Robin Basso e la Croce azzurra di Sant’Elpidio a Mare e Monte Urano si sfilano dall’annunciato sciopero dell’Anpas Marche, che da lunedì 9 luglio ha fatto sapere di essere intenzionata a fermare i mezzi di soccorso e riconsegnare le chiavi delle ambulanze ai sindaci. Un’azione drastica per protestare contro il mancato rispetto, da parte di Asur e Regione Marche, degli accordi sottoscritti a marzo sui rimborsi per il trasporto sanitario e in particolare per le cifre ancora non ricevute sulle annualità pregresse.

“Siamo pienamente in linea con le ragioni della protesta e in questo siamo in totale sintonia con l’Anpas – premette Basso – Ma interrompere il servizio è sbagliato. Ne farebbero le spese solo i cittadini bisognosi di aiuto, che si tratti di un intervento per un incidente o un malore, o un trasporto di pazienti per terapie o ricoveri. Ho parlato con i militi della nostra associazione e siamo d’accordo su questa scelta. Ci siamo messi nei panni delle persone che aiutiamo quotidianamente e non ce la siamo sentita di aderire a quest’azione”. Il presidente della Croce azzurra dà quindi la risposta auspicata dal sindaco elpidiense Alessio Terrenzi, che si era augurato di trovare senso di responsabilità da parte dei militi. Basso ricorda inoltre la mediazione che nei mesi scorsi ha portato a risolvere il problema della mancata copertura dei costi per il trasporto di pazienti dializzati. “La Regione ha tagliato questa spesa, ma mettendoci seduti con il Comune e le famiglie e mettendo ognuno una parte, siamo riusciti a garantire comunque il servizio senza gravare completamente sui familiari dei pazienti.  La strada per risolvere i problemi può essere solo quella del dialogo”. Una presa di posizione che rappresenta per Basso e i militi anche un atto di gratitudine verso la cittadinanza elpidiense e monturanese. “Senza la generosità di tantissimi cittadini ed imprenditori, che ci hanno sostenuto in un che ci hanno sostenuto in un modo straordinario nel momento più difficile nella storia della Croce azzurra, oggi probabilmente l’associazione non ci sarebbe più. Ora a tutte queste persone che hanno creduto in noi e nel nostro lavoro, non possiamo dire che ci fermiamo per protestare contro i mancati rimborsi”.


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