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Le ricette del Psi su sanità,
sicurezza e post-terremoto

REGIONE - Il Partito Socialista Italiano, con in testa il suo segretario regionale Maurizio Cionfrini, avanza puntuali richieste al presidente Ceriscioli
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Si è riunito nei giorni scorsi il direttivo regionale del Psi delle Marche per esaminare la situazione politica nazionale e locale. “Il Psi esprime profonda preoccupazione rispetto ai recenti dati Istat, che nel report sulla povertà in Italia evidenzia che – sottolineano dal Partito Socialista Italiano – 5.000.000 di nostri concittadini sono poveri assoluti in un rapporto di 1 ogni 10 abitanti. Stupisce e preoccupa in particolare il dato delle famiglie con due figli, di cui 1 su 5 vive in condizioni di povertà assoluta e il rapporto cresce a 1 su 3 nelle famiglie con tre o più figli. Gli stessi dati Istat evidenziano che la nostra Regione rischia di abbassare il proprio livello della qualità della vita rispetto gli anni scorsi. A questa drammatica situazione occorre rispondere con politiche sociali e di sviluppo concrete e lungimiranti.

In questo contesto l’ente Regione può fare la sua parte attraverso politiche sociali più vicine ai cittadini e attraverso una maggiore efficacia ed efficienza della macchina amministrativa. Premesso che i socialisti nella passata legislatura non hanno votato il vigente piano sanitario, ritenuto penalizzante per i cittadini e poco attento all’invecchiamento della popolazione, il Psi ritiene necessario e urgente un confronto nella maggioranza per verificare gli effetti sui territori delle azioni intraprese dalla Giunta regionale. Il Psi chiede inoltre al Presidente di soprassedere all’ipotesi di accorpamento dei presidi ospedalieri nelle province di Macerata e Ascoli Piceno anche nella prospettiva della discussione del nuovo piano sanitario che ha iniziato il suo iter istituzionale di consultazioni. Occorre inoltre, per liberare risorse da utilizzare per migliorare i servizi, procedere ad un’incisiva razionalizzazione della spesa sanitaria.
Il Psi ritiene che la macchina amministrativa non funzioni nonostante l’immissione di un sempre maggiore numero di dirigenti (abbiamo raggiunto un rapporto dirigenti/personale e dipendenti/residenti tra i più alti delle
regioni del centro-nord), una tendenza che non accenna a diminuire. Il Psi chiede al Presidente Ceriscioli di farsi garante di una maggiore incisività amministrativa e di un’etica della cosa pubblica. Infine per quanto attiene le questioni della sicurezza, sempre più percepita dalle nostre comunità come un assillo della vita quotidiana, il Psi plaude alla mozione presentata da Uniti per le Marche e approvata dal Consiglio regionale in cui si chiede al Governo la creazione di una postazione di Polizia all’Hotel House di Porto Recanati. Nei giorni scorsi l’assessore Pieroni e il capogruppo Rapa hanno consegnato tale mozione al prefetto di Macerata affinché la inoltri al Ministero dell’Interno. Il Psi, inoltre, ha dato mandato all’assessore Pieroni affinché solleciti il Presidente e la Giunta regionale a trovare forme di finanziamento per la realizzazione di tale struttura di Polizia. Infine occorre un serio approfondimento per quanto attiene le zone terremotate, le quali pur in presenza di cospicui finanziamenti da parte dello Stato, corrono il rischio di rimanere bloccate a causa di un forte appesantimento burocratico che non sta permettendo di passare alla fase due della ricostruzione. Il Psi ritiene che la fase dell’emergenza possa considerarsi  conclusa solo quando la ricostruzione diventerà un fatto concreto e impegna i propri amministratori a lavorare per superare gli attuale intoppi burocratici”.


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