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Scuola Santa Maria,
scoppia il caso trasferimento alunni:
faccia a faccia tra sindaco e Viviamo Montegranaro

MONTEGRANARO - Viviamo Montegranaro punta il dito contro la «miopia politica» e la «poca democraticità» nella gestione del caso
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di Marco Pagliariccio

Intanto la buona notizia: i lavori di adeguamento sismico della scuola Santa Maria partiranno a settembre. Un ulteriore slittamento rispetto ai programmi iniziali, ma comunque prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Ora però il nodo del contendere è lo spostamento degli alunni. Come da programma, tutti i bambini frequentanti quel plesso saranno trasferiti al polo scolastico San Liborio: i bambini della scuola dell’infanzia nel plesso di proprietà del Comune, quelli della primaria all’ex Ragioneria, di proprietà della Provincia che ne ha concesso l’utilizzo. Il 29 giugno scorso il sindaco Ediana Mancini ha incontrato il consiglio d’istituto per parlare dei problemi relativi a questo trasferimento. La questione principale posta all’amministrazione comunale è stata quella del rischio di un ingorgo dei veicoli privati in uscita, soprattutto al mattino, per riprendere i propri figli. «La richiesta dell’amministrazione alla scuola è stata quella di considerare la possibilità di un differimento orario dell’entrata e dell’uscita del delle due primarie – spiega il primo cittadino – sulla base di questa nostra richiesta, la scuola, avendo la mancanza di circa 30 minuti al giorno di lezione, sta considerando il modo migliore per recuperare tale tempo scuola».

L’organizzazione dell’orario è di esclusiva competenza del consiglio d’istituto, il quale sta cercando di allestire il nuovo orario, che sarà deliberato il 10 luglio e poi comunicato all’amministrazione e alle famiglie. «Cercheremo di affrontare tutti i problemi che si creeranno, ma vorrei mettere in evidenza come stiamo lavorando da tempo per far sì che si verifichino meno disagi possibili e che il lavoro venga svolto in sicurezza – aggiunge la Mancini – alle famiglie chiediamo di avere pazienza per un breve periodo, che sarà ovviamente transitorio. Collaborando tutti insieme, riusciremo sicuramente a gestire al meglio la situazione».
Apriti cielo. Viviamo Montegranaro teme che la situazione sia un pretesto per ripristinare il ritorno a scuola anche di sabato, già bocciato un anno fa con un referendum interno all’Isc. «E’ paradossale quanto sta accadendo nella gestione dello spostamento degli alunni – scrive il gruppo guidato da Mauro Lucentini – i lavori inizialmente sarebbero dovuti partire lo scorso anno, poi furono rinviati alla scorsa Pasqua e, da ultimo, ulteriormente rinviati alla fine dell’anno scolastico anche se, ad oggi, nessun cantiere si è ancora insediato.

Ancor più è incredibile è l’atteggiamento del sindaco che, dopo che tali lavori sono stati decisi da oltre due anni individuando nel plesso dell’ex ragioneria di San Liborio il posto ove trasferire gli alunni di Santa Maria, ha rigettato sistematicamente ogni e qualsiasi soluzione proposta pervenuta da alcuni membri del consiglio di istituto, dalla dirigente scolastica e dai vari rappresentanti dei genitori e sta imponendo le lezioni al sabato mattino imponendo altresì, a suo dire per evitare di congestionare con il traffico, un orario di ingresso alla scuola differenziati di 25 minuti per i vari alunni. Questa soluzione, subdolamente prospettata come l’unica percorribile, è da quasi tre anni che rimugina nella testa del sindaco, ossia da quando non potendo opporsi alle volontà espresse dal referendum proposto dai genitori per contrastare l’insegnamento del sabato, votata circa il 70% dei genitori, ha trovato sbocco nella contingenza dei lavori della scuola. A nulla sono valse le proteste di alcuni membri del consiglio di istituto, dei genitori, dei rappresentanti di classe e di numerosi insegnanti mai interpellati al riguardo».

Viviamo Montegranaro punta il dito contro la «miopia politica» e la «poca democraticità» nella gestione del caso. «Ci chiediamo a questo punto, come già avvenuto quando si è eliminato il servizio mensa, perché questo è accaduto visto che rispetto a tre anni fa il numero dei fruitori è diminuito di due terzi, se la vera giustificazione sia solo nel voler ridurre le spese per il trasporto scolastico tagliando anche a costo di imporre sacrifici ai genitori, investendoli dell’ulteriore onere di accompagnare e poi riprendere i figli al termine delle lezioni – tuona Viviamo Montegranaro – questo sindaco e questa amministrazione, sorda e miope, ci appare ogni giorno di più concentrata sulle cose futili, sulle cose che nulla portano beneficio ai cittadini perdendo delle grandi priorità per poter ripensare e far crescere la città. Viviamo Montegranaro, rispettando il volere dei genitori, si opporrà in tutte le sedi al rispristino arrogante e temerario delle lezioni del sabato».


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