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Dopo la trebbiatura, “le Cove”
tra forosette, canestrelle e carri di grano

PETRITOLI - Sfilate di carri e forosette con le canestrelle, saltarello tradizionale e rievocazioni storiche: alla Festa delle Cove anche un carro "internazionale"
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di Alessandro Giacopetti

Saranno 7 i carri fatti con il grano che sfileranno tra le vie del centro storico di Petritoli in occasione della Festa delle Cove, edizione 2018, in corso a Petritoli. Rappresenta la tradizione contadina del paese della valle dell’Aso, e si svolge dopo la trebbiatura. Iniziato ieri sera con il Baby Festival in piazza Mazzini, proseguirà oggi a partire dalle 18 con la messa nella chiesa di Santa Anatolia, tra stand gastronomici e musica per arrivare alla rievocazione storica delle ore 22. Durante la conferenza stampa di presentazione della stagione estiva petritolese, il sindaco Luca Pezzani e Silvio Tomassini, consigliere con delega alla Cultura, hanno sottolineato “l’importanza della collaborazione della nuova Pro Loco, costituita dopo che il precedente direttivo aveva esaurito il termine del mandato. La presidente è Laura Flocco. Al suo interno sono entrati elementi nuovi, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani, in un clima di aiuto reciproco”.

Domenica 8 luglio, i carri partiranno dopo le 16.30 dalla zona vicina al teatro, percorrendo corso Filippo Mannocchi Tornabuoni, passando in piazza e sotto i Tre Archi medievali, per terminare la sfilata in piazza Tamanti dove si svolgeranno le premiazioni. Uno dei 7 carri, realizzati con certosino lavoro e estrema pazienza, è stato fatto dall’associazione Internazionalmente, che riunisce i numerosi stranieri residenti o che passano con continuità le vacanze nel borgo valdasino. E’ composta da circa 25 nazionalità diverse. Sempre domenica ma al mattino ci sarà la sfilata delle storiche forosette dei bambini vestiti da contadinelli con le tradizionali canestrelle, lungo le vie del paese. Alle 21 spettacolo di Saltarello con il gruppo folklorico La Rocca di Petritoli.

Oltre ad offrire un fine settimana di animazione nel paese, la Festa delle Cove ha radici storiche ben salde nella tradizione contadina caratterizzante la Valle dell’Aso, e intende sfidare il passare del tempo per ricordare alle giovani generazioni la durezza del lavoro nei campi, quando era portato avanti con il solo aiuto dei buoi. Presenti lungo le vie del centro e in quella che conduce alla torre, anche figuranti che rappresentano i signori del tempo, e stornellatori, suonatori e gruppi che balleranno il saltarello assieme alle forosette con le canestrelle.


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