
di Paolo Paoletti
“Mi fa piacere che Salvini arrivi a Fermo nelle vesti di Ministro dell’Interno. Quello che però voglio sottolineare è che viene a tagliare il nastro di una importante istituzione territoriale fortemente voluta dai parlamentari uscenti Paolo Petrini e Francesco Verducci e controfirmata da Paolo Gentiloni”. Il segretario Provinciale del Partito Democratico Fabiano Alessandrini rivendica la paternità dell’istituzione della nuova questura di Fermo e entra nel merito, senza giri di parole, della visita del Ministro Salvini a Fermo. Il tutto in una settimana decisiva per il Partito Democratico regionale, che potrebbe vedere muovere i primi passi verso l’affidamento ad una figura del fermano, delle segreteria marchigiana. Il nome già ci sarebbe: Paolo Nicolai.
Un punto, quello relativo alla nuova questura, a cui Alessandrini tiene particolarmente: “La visita di Salvini penso sia forse la prima cosa concreta che fa da Ministro dell’Interno. Trovo francamente di pessimo gusto che la Lega provinciale rivendichi questa venuta come un’attenzione al territorio. C’è una bella differenza tra chi ha ottenuto l’istituzione della Questura e chi si presenta solo per tagliare il nastro“. Alessandrini che poi entra nel merito dell’accostamento al caso Emmanuel: “E’ deprecabile accostare questo momento di festa per il territorio ad un fatto come l’assassinio di Emmanuel che, da qualunque parte lo si possa guardare, resta sempre un fatto tragico per la città di Fermo e per il territorio”. Il riferimento è a coloro che hanno definito una passerella mediatica l’ultima visita di un ministro dell’Interno a Fermo, ovvero quella di Angelino Alfano arrivato per presiedere il comitato di ordine e sicurezza in occasione dell’omicidio di Emmanuel. ” Per me quello è stato un fatto razzista, per altri una strumentalizzazione mediatica contro Fermo, resta il fatto che da qualunque parte si guardi questa vicenda è stata una tragedia. Volerlo associare oggi ad un momento di festa lo ritengo fuori luogo e di cattivo gusto. Penso che la cosa non faccia piacere neanche allo stesso Salvini”.
Taglio del nastro della Questura a parte, il Partito Democratico provinciale fermano si prepara per una settimana decisiva. L’obiettivo è infatti rivendicare la segreteria regionale e affidarla a Paolo Nicolai: “Pensiamo che queste elezioni hanno dimostrato che le radici sono sane e forti, il problema è nella direzione nazionale e regionale. A livello nazionale bisogna fare chiarezza. Diciamo che la direzione nazionale dell’altro ieri che ha tracciato le linee per il congresso. Altrettanto deve essere fatto per la situazione regionale. E’ dalle elezioni politiche che non abbiamo una direzione regionale e questo non può essere accettato ulteriormente. Abbiamo un partito saldo e forte. Basta guardare il risultati di visto Ancona, Porto Sant’Elpidio e aggiungo Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare lo scorso anno. Nella federeazione fermana del PD abbiamo sempre dimostrato di essere forti e compatti e di saper raggiungere i risultati abbiamo persone di qualità e siamo sicuri di portare un contributo fondamentale per la segreteria regionale”.
A chi parla di uno sbilanciamento dei poteri verso la il nord della regione, in primis pesarese e Ancona, Alessandrini spiega: “Non è per questo che rivendichiamo la segreteria. Ceriscioli è il presidente di tutta la regione e lo fa anche bene, forse ha bisogno di maggiore comunicazione per il tanto lavoro che sta portando avanti. La nostra non è una richiesta territoriale ma che si basa sul fatto di aver dimostrato di aver gestito bene il partito e di avere le personalità adatte per farlo a livello ragionale”.
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Ancora!?!?!? Ma dai……