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Sentenza T Red, Loira smentisce Agostini:
“Nessuna decisione sulla multa”

PORTO SAN GIORGIO - Nicola Loira:"Se l’avvocato Agostini avesse preso qualche giorno in più per rileggere meglio la sentenza del Tribunale avrebbe sicuramente evitato di dare un’informazione così falsa e fuorviante"
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Il sindaco Nicola Loira

 

“Lungi da me il voler far polemica con l’avvocato Agostini, tuttavia se lui si concede la licenza di mistificare la realtà a me corre l’obbligo per il ruolo istituzionale che ricopro e per quella che è la mia persona di far emergere la verità per non permettere false informazioni che possano danneggiare i miei concittadini e, in generale, gli utenti della strada”. Il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira smentisce le notizie in merito ai T-Red diffuse dall’avvocato Andrea Agostini (leggi l’articolo).

“Innanzitutto – spiega Loira –  non è assolutamente vero che con la sentenza relativa al T Red giustizia è stata fatta nel senso inteso dall’avvocato.
Tutt’altro: il giudice di secondo grado, anziché esaminare nel merito i – fondati – motivi di appello proposti dal Comune ha preferito accogliere un’eccezione di mero rito, sostenuta da una certa parte della giurisprudenza, dichiarando inammissibile l’appello svolto dal Comune solo perché proposto con atto di citazione anziché con ricorso. Quindi, il Tribunale non ha fatto alcuna giustizia, visto che non è per nulla entrato nelle questioni tanto esaltate come vittoria dall’avvocato Agostini”.

Loira aggiunge: “Se il Comune ha ritenuto di fare appello alla ingiusta sentenza del Giudice di pace, non lo ha fatto per i 41 euro bensì per sostenere che
la sicurezza non ha prezzo, non ha valore economico e che le regole del Codice della strada sono troppo chiare per essere distorte a proprio piacimento. Peccato però che il Tribunale ha voluto chiudere la questione dichiarando inammissibile l’appello, cioè non occupandosi nemmeno superficialmente delle questioni di merito poste dal Comune. Peccato ancora che il Tribunale, in una questione di diritto controversa, cioè citazione o ricorso, non abbia applicato il principio della compensazione delle spese. Rimane infatti assolutamente discutibile la condanna alla spese per l’importo stabilito in sentenza in quanto sembra che il giudice non abbia affatto preso in considerazione l’esiguo valore della causa dichiarato dal Comune in 180 euro: l’Ufficio legale sarà chiamato a valutare anche questo aspetto. La controparte avrà pure ottenuto oggi una vittoria meramente processuale ma prendere in giro i cittadini con l’informazione che “giustizia è fatta” non è accettabile e non fa nemmeno onore al
professionista che, nel caso di specie, è anche membro istituzionale del nostro Comune. Se l’avvocato Agostini avesse preso qualche giorno in più per rileggere meglio la sentenza del Tribunale avrebbe sicuramente evitato di dare un’informazione così falsa e fuorviante. In ordine alla sentenza l’Ufficio legale del Comune valuterà il da farsi


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