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L’INTERVENTO
La visita del ministro Salvini a Fermo: “E’ facile prendere atto che il consenso è destra”

FERMO - Io indosso sempre la maglietta rossa di Don Ciotti, che richiama al dovere principale dell'accoglienza. Ciò però non mi fa disconoscere che l'accoglienza va organizzata e non può essere ( come non poche volte s'è evidenziato ) occasione di speculazione da parte di privati
martedì 10 luglio 2018 - Ore 17:30
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di Giorgio Cisbani (Senatore X legislatura Gruppo Comunista)

La visita – non dovuta a calamità od ad eventi luttuosi – del ministro Salvini a Fermo per la inaugurazione della Questura è, indubbiamente, un riconoscimento della potenzialità ( laboriosità, cultura, bellezza ) del territorio. Inoltre, mi pare, sia anche un segnale che il Paese stia vivendo una fase di tranquillità, altrimenti il ministro degli Interni non avrebbe tempo per un impegno non centrale. Cioè, è da immaginare che il problema degli immigrati è meno grave di quanto si abbia la sensazione e che l’ordine pubblico non desti alcun timore.

Io indosso sempre la maglietta rossa di Don Ciotti, che richiama al dovere principale dell’accoglienza. Ciò però non mi fa disconoscere che l’accoglienza va organizzata e non può essere ( come non poche volte s’è evidenziato ) occasione di speculazione da parte di privati ed, inoltre, è giusto sottolineare, con molta forza, che la questione dell’immigrazione, specialmente se è ritenuta un evento biblico, non può riguardare soltanto l’Italia ( o la Grecia o la Spagna ), bensì è da ritenersi, totalmente, un problema dell’Europa ( se ancora vuole esistere ).

Salvini mostra di essere rumorosamente convinto di poter risolvere questi problemi alleandosi con i Paesi ex Urss ( quelli che rifiutano ogni cifra di immigrati ) e con la chiusura dei porti. Io sono tra quelli ( in minoranza ) sconcertati per aver di fronte un ministro (ed un governo) cinicamente sprovveduti, che vivono soltanto nel presente.

Ad oggi, è facile prendere atto che il consenso è a destra e il Paese ritiene, nella sua maggioranza, che i suoi problemi siano dati dai poveri cristi che scappano dalla fame e dai conflitti, quasi sempre scatenati da noi occidentali, bianchi e cristiani.  Non credo che il sostanziale equivoco ( frutto anche delle scriteriate politiche del centro-sinistra ) durerà poco, ma, certamente, non in eterno.  Oggi, per chiunque è difficile riuscire ad immaginare un qualsiasi decente futuro; certo è che se il suo ministro degli interni continuerà a far comizi, semplificando quanto non é semplificabile e continuerà ad inaugurare questure, non c’è da aspettarsi il meglio per l’Italia. 

( Comunque il pessimismo non serve a nulla e l’inaugurazione della Questura di Fermo è un’eccezione dovuta, tanto è incantevole il territorio della provincia ).


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