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Inaugurato il comando provinciale Carabinieri,
Salvini e il generale Nistri
nel ricordo dei caduti (Le Foto)

FERMO - Il vicepremier e il comandante generale dell'Arma, Nistri hanno tenuto a battesimo il nuovo comando provinciale dei carabinieri; Salvini all'uscita si concede uno strappo al cerimoniale, via la giacca e si tuffa tra la folla che lo acclama per una foto ricordo.
martedì 17 luglio 2018 - Ore 11:34
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di Pierpaolo Pierleoni (foto Simone Corazza)

Anche il Comando provinciale dell’Arma, dopo la questura, è realtà. In anticipo di quarto d’ora rispetto al programma, il vicepremier Matteo Salvini, insieme al comandante generale dei carabinieri, il generale di corpo d’armata, Giovanni Nistri, effettua il taglio del nastro del presidio di via Beni. Salutato dal picchetto d’onore, atteso per l’inaugurazione dal figlio dell’appuntato Beni e dalla vedova del maresciallo Piermanni, Salvini si concede un breve strappo al protocollo, salutando un centinaio di persone che lo attendono dall’altro lato della strada. Accolto dal grido “Matteo Matteo” non si sottrae ad una rapida stretta di mano, prima di dar seguito al cerimoniale. All’inaugurazione il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, la presidente della Provincia Moira Canigola, l’arcivescovo monsignor Rocco Pennacchio, il prefetto Maria Luisa D’Alessandro per la benedizione di rito.

Poco più di un quarto d’ora, la durata della sua visita, durante la quale Salvini rende omaggio alla corona d’alloro in memoria dell’appuntato Beni e, dopo il benvenuto del comandante generale dell’Arma, saluta i militari, garantendo il suo massimo supporto verso le forze dell’ordine. Poi, via l’etichetta ed anche la giacca, all’uscita, per tuffarsi tra la folla che lo acclama. Strette di mano, abbracci, smartphone sguainati a caccia di un selfie. “Non mollare Matteo, non mollare” il grido da diversi cittadini in attesa. Il capo del Viminale sorride, raccoglie i telefoni, si lascia fotografare da tutti. “La spalla mi serve, calmi che arrivo” scherza con una signora che lo strattona con insistenza. C’è chi indossa la maglia con su scritto “Ruspe in azione” e chi assicura: “Aspettavo da almeno un anno di vederlo da vicino. Il prossimo anno sarò a Pontida”. Circa 10 minuti di abbracci e incoraggiamenti, pollice alzato verso il terrazzo al primo piano di un condominio dove sventola una bandiera tricolore, poi via verso la terza ed ultima inaugurazione di giornata, al comando provinciale delle Fiamme Gialle in via Sant’Andrea.


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