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Maria Antonietta Di Chiara alla guida di Città Vecchia: “I nostri obiettivi non cambieranno”

MONTEGRANARO -" Sono emozionata ed orgogliosa – ha detto la Di Chiara – Andrea è stato un grande presidente perché non solo ha proposto molte cose ma ha saputo tenere unito un gruppo in un momento nel quale si stava sfaldando"
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di Marco Pagliariccio

Tempo di elezioni per Città Vecchia. L’associazione, che con oltre 160 iscritti è sicuramente una delle maggiori della città, nei giorni scorsi ha rinnovato il suo direttivo. Dopo quattro anni, lascia Andrea Franceschetti: al suo posto è stata eletta Maria Antonietta Di Chiara, che avrà al suo fianco come vice Martina Trapè, segretario Simona Pelori e tesoriere Enrico Scarafiocca.

«Sono stati quattro anni faticosi ma molto intensi e belli, conclusi alla grande con l’inaugurazione della torre campanaria di qualche settimana fa – ha detto Franceschetti, che resta come membro del direttivo, nel suo commiato – sono stato il primo sostenitore del nuovo presidente perché quando Maria Antonietta è entrata a Città Vecchia lo ha fatto in un momento particolare, nel quale due fondatori dell’associazione avevano lasciato e serviva una grande boccata di aria fresca. Lei, in punta di piedi, l’ha portata mettendoci passione ed idee. Ci rappresenterà nel migliore dei modi».

Al fianco dell’ex presidente faranno parto del direttivo Massimo Antinori, Antonino Baronello, Rosario Capponi, Raul Catalini, Dino Foresi, Lorenzo Gazzani, Nora Ignazi (che avrà delega specifica al centro storico), Maria Latini, Ciriaco Lelli ed il presidente della sezione Young (salita a 15 elementi) Alberto Pollastrelli. «Andrea ha fatto anche troppo per l’associazione – ha ribadito Pollastrelli – sono felice della nomina di Maria Antonietta, un po’ di rosa nel gruppo serviva, non solo le braccia maschili».

Continuità è quella che vuole garantire la nuova presidente. «Sono emozionata ed orgogliosa – ha detto la Di Chiara – Andrea è stato un grande presidente perché non solo ha proposto molte cose ma ha saputo tenere unito un gruppo in un momento nel quale si stava sfaldando. I nostri obiettivi non cambieranno: la rivalutazione e la rianimazione del centro storico sono le nostre priorità. Due sono i grandi progetti che abbiamo in cantiere: la ristrutturazione dell’arco adiacente al palazzo comunale e il restyling dell’illuminazione di piazza Mazzini e corso Matteotti. In sinergia col Comune e chiunque vorrà stare al nostro fianco ce la faremo».

Cruciali restano le attività di finanziamento. E in tal senso una delle principali resta la tradizionale cena in piazza, che quest’anno è in programma sabato prossimo, 4 agosto. Ma il centro storico ha bisogno di molto di più per riaccendersi. «Il centro storico è abbandonato a sé stesso – ha aggiunto la Di Chiara – noi abbiamo voluto affidare una delega specifica per questo a Nora Ignazi perché lei vivendo in centro può avere con più costanza il polso della situazione, per poi potersi confrontare con cognizione con Comune e forze dell’ordine. Noi vorremmo semplicemente che il centro sia vivibile come in altri paesi del circondario. Non so dire quali siano state le cause che hanno portato all’abbandono attuale, probabilmente il fatto che negli anni del boom economico tutti abbiano preferito andare a costruire fuori anziché qui. Ma qualcosa fva fatto. Il discorso con l’assessore Beverati è sempre aperto, siamo a disposizione».


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