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”Arrivederci Montevidoni”,
la Vigor Viola lascia
l’impianto domestico

CALCIO - Lettera aperta da parte della società di Sant'Elpidio a Mare che spiega i motivi della decisione di allestire la propria attività sportiva (prima squadra, settore giovanile e scolastico) in vista della partente stagione presso comuni del comprensorio
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SANT’ELPIDIO A MARE – Riceviamo dai vertici della società Vigor Sant’Elpidio Viola quanto segue:

E’ con grande rammarico che ci troviamo costretti a comunicare la nostra indotta decisione di dislocare il nostro lavoro, le nostre operosità e le nostre energie lontano da Sant’Elpidio a Mare. Dopo aver svolto per alcuni anni la nostra attività in modo ridotto di oltre il 40% – per mancanza di spazio nelle strutture, per tempi di allenamento non idonei, per un terreno di gioco non adatto a ciò che vorremmo insegnare – la società Vigor Sant’Elpidio Viola dice basta a tutto questo. Non accusiamo certamente il gestore dell’impianto “Montevidoni”, sia chiaro, che ha avuto ogni anno la nostra accettazione – anche se sarà nostra intenzione far valere la nostra posizione e pretendere alcuni chiarimenti nelle opportune sedi – il quale crediamo, e speriamo, abbia sempre e solo voluto il bene dell’impianto stesso. Pur di continuare a rappresentare la nostra città e di non abbandonare il “nostro” stadio (sottolineiamo il fatto che siamo tutt’ora l’unica squadra di calcio del capoluogo), abbiamo accettato ogni anno sempre più limitazioni, riportate puntualmente all’amministrazione comunale, facendo presenti le nostre ragioni e quelle delle oltre 200 famiglie dei nostri tesserati, cercando di farla ragionare a sua volta. Purtroppo abbiamo ricevuto sempre e solo parole, promesse e sorrisi di circostanza. Lo stesso medesimo atteggiamento ci è stato per altro riservato ogni qual volta abbiamo rimarcato le nostre difficoltà nell’avere in gestione una palestra comunale (la palestra “A. Bacci”) dichiarata però, successivamente, inagibile e non idonea alla sicurezza. Questo ci ha visti costretti a coprire tutti i costi generati dalle utenze senza però poter usufruire delle stesse e senza poterne ricavare un minimo di profitto, che sarebbe stato originato anche solo dal semplice nostro utilizzo. Tutto ciò ci ha messo di fronte a costi e spese fisse diventate per noi insostenibili e inaccettabili. Adesso stanchi, anzi sfiniti, da questa situazione abbiamo deciso di mettere un freno a tutto questo. Ora abbiamo scelto di lavorare al 100%. Con spazi, tempi e terreni adeguati alle nostre necessità, che comuni limitrofi ci hanno offerto e ci metteranno a disposizione con tanta gentilezza (questa sconosciuta!) e, perché no, con costi oltretutto decisamente più tollerabili. E’ paradossale, ce ne rendiamo conto. Ci spiace soprattutto per non essere stati mai ascoltati dalla nostra amministrazione comunale, che invece sembra quasi aver sempre avallato tutto ciò, ignorando la nostra posizione che ci vedeva ogni anno di fronte a sempre più problematiche. In attesa quindi che la stessa amministrazione prenda finalmente in esame che le “nostre” oltre 200 famiglie sono aventi diritto, come le altre, di usufruire delle strutture e degli spazi comunali, abbiamo deciso con entusiasmo, ma onestamente anche un po’ a malincuore, di accettare le “avances” di altre gestioni, per poter fare ciò che riteniamo saper fare egregiamente. E finalmente riuscirci al 100%, senza ridicole limitazioni. Sperando che si tratti esclusivamente di un “arrivederci” e non di una risolutezza categorica su cui  cullarsi, chiediamo a tutti i nostri tesserati, ai nostri tifosi, ai nostri collaboratori e a tutti i nostri amici, la totale comprensione e vicinanza. Sempre con assolute onestà e lealtà, e sempre con il nostro caratteristico sorriso. Grazie comunque”.


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