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DL Dignità: passa l’emendamento Baldelli (Fi)
per le imprese creditrici
della pubblica amministrazione

POLITICA - Il vice capogruppo FI alla Camera: "Il governo voleva bocciare la mia proposta a favore di imprese e professionisti in credito con le pubbliche amministrazioni. Alla fine, invece, è passata. E col voto di tutti. La forza del buonsenso è la forza di Forza Italia"
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Simone Baldelli

“Vittoria. La forza del buonsenso è la forza di Forza Italia”. Esulta il vice capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. L’emendamento al dl Dignità che lo vede come primo firmatario, a favore delle imprese creditrici della pubblica amministrazione, è passato. “Il governo – commenta Baldelli – voleva bocciare la mia proposta a favore di imprese e professionisti in credito con le pubbliche amministrazioni. Alla fine, invece, è passata. E col voto di tutti. La forza del buonsenso è la forza di Forza Italia”.

Nello specifico, le aziende che hanno un debito con il fisco e, contemporaneamente, un credito nei confronti delle pubbliche amministrazioni potranno ricorrere alla compensazione anche nel 2018. La misura, valida solo per quest’anno, nasce da un emendamento di Baldelli votato, come riporta lo stesso Baldelli in un post su Twitter, anche dalla maggioranza. “Vittoria! Dopo dura battaglia arriva l’approvazione unanime emendamento di Forza Italia al decreto dignità che – continua su Twitter l’esponente azzurro – introduce le compensazioni delle cartelle esattoriali per imprese e professionisti titolari di crediti di pagamento da parte delle Pa”. “Dopo l’arrivo, il mattinata, del parere contrario dato a sorpresa dal governo sull’emendamento a cui la sottosegretaria Castelli si era detta particolarmente interessata, Baldelli ha dato il via – commentano da FI – ad una serie di interventi a raffica in commissione, sostenuto dagli azzurri delle commissioni Lavoro e Finanze, e dagli altri gruppi di opposizione che, uno dopo l’altro, hanno sottoscritto l’emendamento. Alla fine, dopo quasi 7 ore di lavori, il governo per chiudere il provvedimento senza lasciare aperta la questione, è stato costretto a fare marcia indietro e ad accettare la proposta di Baldelli con una riformulazione che limita la compensazione al solo 2018. Per concludere anche grillini e leghisti, su invito dello stesso vicecapogruppo azzurro, hanno messo la loro firma e votato a favore della proposta”.

E arrivano i rallegramenti dei vari Tajani, Gelmini, Bonucci, Carfagna e Mulè. “Forza Italia – il commento del presidente del Parlamento europeo e vicepresidente FI, Antonio Tajani – vince la prima battaglia per far pagare i debiti della pubblica amministrazione a imprese e professionisti. Passa l’emendamento Simone Baldelli”. E’ il turno della Maria Stella Gelmini, presidente dei deputati FI: “Dopo il lavoro fatto in Commissione dalla squadra di Forza Italia, portiamo a casa l’approvazione di un importante emendamento, a prima firma Simone Baldelli, a sostegno delle imprese creditrici della PA. Perchè quanto accaduto all’imprenditore Sergio Bramini, fallito per colpa dello Stato, non sia solo uno spot”.
“Altro successo di Forza Italia sul decreto Dignità. La commissione approva all’unanimità l’emendamento di Simone Baldelli per dare compensazioni nelle cartelle esattoriali alle partite Iva che hanno crediti con la pubblica amministrazione.Ora la battaglia contro un provvedimento che riteniamo profondamente sbagliato si sposta in Aula”. Così Mara Carfagna, vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia.
“Grazie a Forza Italia c’e’ un raggio di luce nel mare oscuro del decreto Di Maio. L’impegno costante dei parlamentari azzurri nelle commissioni Finanze e Lavoro di Montecitorio – dichiara, in una nota, Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi di Camera e Senato – ha prodotto un rinsavimento temporaneo della maggioranza che ha dato via libera all’emendamento (con riformulazione) a firma di Simone Baldelli per la compensazione dei debiti e dei crediti con la Pubblica amministrazione per l’anno 2018. E’ solo un raggio di luce perchè l’impianto del decreto rimane oscurantista e punitivo per lavoratori e imprese. Per questo la battaglia di Forza Italia continuerà in Aula, certi come siamo di essere dalla parte di chi vuol creare lavoro”.


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