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Rinascita del Giardino d’Estate, Del Vecchio: “Da area lasciata all’abbandono e gioiello della città, complimenti ad Andrea Rogante”

PORTO SAN GIORGIO - Del Vecchio: "Un'operazione virtuosa messa a segno da cittadini, come Rogante, che amano la città e, senza freni ideologici, vorrebbero farla tornare a splendere. Questo significa fare turismo, accoglienza, promozione"
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“Bravo Andrea, mille volte bravo. Come cittadino e come capogruppo di FI non posso non complimentarmi e rallegrarmi con l’amico Andrea Rogante e chi insieme a lui, per quello che sono riusciti a fare al Giardino d’Estate. Quell’area ricca di storia e di ricordi di intere generazioni, infatti, da alcuni anni a questa parte era stata letteralmente lasciata all’abbandono. E da gioiellino nel cuore della città era diventato un ricettacolo di tossicodipendenti, acquitrini, ratti e sporcizia. Tutto questo oltretutto a pochi metri di distanza da una delle principali scuole della città. Insomma un disastro”. Così il capogruppo di Forza Italia Porto San Giorgio Carlo Del Vecchio sulla rinascita della spazio cittadino.

“Andrea Rogante, invece, lottando anche contro il tempo per riuscire a garantire la riapertura per l’estate, ha messo su un vero e proprio luogo di ritrovo e aggregazione per grandi e bambini – scrive Del Vecchio –  Giochi, ristoro, angoli ombreggiati, tutto curato nei minimi dettagli creando anche posti di lavoro e occupazione, una gestione fino ad ora impeccabile che unisce la professionalità alla simpatia, per trascorrere momenti di svago con familiari e amici. Un’operazione virtuosa messa a segno da cittadini, come Rogante, che amano la città e, senza freni ideologici, vorrebbero farla tornare a splendere. Questo significa fare turismo, accoglienza, promozione. Capito assessore?
Bene, detto questo, con il doveroso ringraziamento a un uomo di destra con cui abbiamo diviso anche molti momenti e avventure politiche e amministrative insieme, non posso non stigmatizzare il rovescio della medaglia: toc, toc, esiste un’Amministrazione in questa città? Se oggi possiamo assistere alla rinascita del Giardino d’Estate è, infatti, solo grazie a un privato cittadino che ama Porto San Giorgio, e lo dimostra con i fatti. Ecco, questo, un’Amministrazione comunale che si rispetti, dovrebbe fare. Invece di loro non c’è traccia. Cara Amministrazione sperare nei privati per evitare il collasso di Porto San Giorgio, sempre più vicino, infatti, non è permesso a chi riveste un incarico pubblico, e viene oltretutto retribuito per questo. Non fanno nulla, non hanno idee, a malapena i sangiorgesi conoscono le loro facce, non si sentono mai, non vivono mai la città. Eppure ogni tanto vedono, come nel caso del Giardino d’Estate, cosa serve per rivitalizzare la città (so che il sindaco Nicola Loira lo frequenta anche). Hanno forse scientemente svenduto la città con l’obiettivo di ribattezzarla Morto San Giorgio a unico vantaggio dei Comuni limitrofi? Non vedono che in giro ci sono solo extracomunitari che bivaccano e sbandati? Vogliono fare di questa città il dormitorio dei balordi? Se questo è il loro modo di amministrare facciano un favore a tutti: si dimettano in massa e lascino il Comune in mano ai cittadini. Di certo le cose andrebbero meglio, molto meglio”.


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