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Urbanistica, Bisonni in consiglio vota sì
ma si smarca dalla maggioranza
“Adesso basta con le varianti”

PORTO SAN GIORGIO - Il consiglio comunale ha detto ieri sera sì all'accordo di programma in variante al Prg per il ponte sul fiume Ete. Intanto Fabio Bragagnolo starebbe meditando di lasciare il consiglio.
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di Sandro Renzi 

Dopo Fermo è toccato a Porto San Giorgio. Il consiglio comunale ieri sera ha ratificato l’accordo di programma in variante al Prg per dare il via libera al progetto di realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Ete. Maggioranza compatta nel votare sì alla delibera. “Giornata storica” l’ha definita il capogruppo del Pd, Andrea Di Virgilio “non si tratta di festeggiare una vittoria di questa amministrazione ma di tutto il territorio grazie alla sinergia con il comune di Fermo”. L’opera sarà completata per il 2020. Ma non tutti sono d’accordo. Carlo Del Vecchio (Fi) ha votato no convinto che Porto San Giorgio “abbia bisogno di un ponte anche carrabile oltre che ciclopedonale. E non reggono neanche le motivazioni ambientaliste avanzate dal centrosinistra per giustificare questa scelta”. Che per il sindaco Loira, invece, “risponde pienamente al nostro programma elettorale nel quale non si è mai parlato di un ponte carrabile”. C’è chi poi, come Marinangeli della Lega, ha sottolineato dai banchi dell’opposizione l’opportunità di un ponte pure per le auto ma spostato  verso ovest, a ridosso della ferrovia. Anche Renzo Petrozzi del gruppo 100% Civico si è detto favorevole al ponte carrabile.

E se tanto sul progetto quanto sugli altri punti all’ordine del giorno che avevano a che fare con il bilancio si è registrata una unità di intenti nella coalizione di centrosinistra, i nodi sono arrivati al pettine sull’unico punto all’ordine del giorno avente per oggetto una variante urbanistica in viale dei Pini. L’ex assessore alla cultura, ora capogruppo di Porto San Giorgio Sinistra , Renato Bisonni approva la variante ma invita (anche se sotto sotto i toni sono sembrati più quelli di un monito rivolto all’assessore all’urbanistica) l’amministrazione “a non continuare a presentare varianti” dice ed aggiunge “dopo 14 varianti approvate spero non ci sia la quindicesima. Ci sono tante altre questioni di cui l’ufficio di Silvestrini può ccuparsi”. Messaggio lanciato a chiare lettere. E Loira nel rispondere alle critiche dell’opposizione conferma la bontà dell’atto. “Si tratta di una variante che addirittura limita la possibilità di intervento ed è necessaria per ricucire e riqualificare il tessuto urbano. Ogni polemica politica è eccessiva”. In cambio della demolizione della vecchia casa colonica che si trova in viale dei Pini e della possibilità di incrementare i volumi edificatori da 136 a 418 mq tenendo conto pure del Piano casa, i privati hanno proposto come opere compensative la realizzazione di un tratto di pista ciclabile di 130 metri dalla chiesa fino a via Castelfidardo, marciapiedi ed asfaltatura di piazzale Sarajevo “che potrebbe cambiare anche none” ha rimarcato il primo cittadino. Il tutto per un totale di 66mila euro.

I toni si sono poi accesi sulla mozione della Lega che invitava l’amministrazione ad affiggere cartelli in spiaggia con l’obiettivo di contrastare il fenomeno del commercio abusivo. “Mi hanno accusato di aver strumentalizzato la questione -spiega Marinangeli- ma sono stati i consiglieri di maggioranza ad averlo fatto. Io ho solo chiesto che il comune ci mettesse la faccia installando cartelli che altri comuni in mano al centrosinistra hanno apposto in spiaggia. Insomma dare un segnale. Mi è stato risposto da molti della maggioranza di no. Ho spiegato allora che non devo risolvere io il problema dell’abusivismo commerciale ma che è compito della politica supportare i commercianti onesti. la mia proposta andava in questo senso”. Possibilista invece l’assessore alla sicurezza ed al commercio, Valerio Vesprini. “Fermo restando che sono contrario ad installare questi cartelli in spiaggia, ho detto che si potrebbe riunire la categoria dei concessionari e valutare se da parte loro c’è la disponibilità magari a posizionarli a ridosso delle strutture” ha spiegato l’assessore.

Hanno colto infine tutti di sorpresa le affermazioni del consigliere di minoranza, Fabio Bragagnolo, che intervenendo ieri sera nella civica assise ha lasciato intendere che potrebbe dimettersi. Raggiunto al telefono conferma che “al momento sono disgustato dalla politica sangiorgese. Mi prendo un mese per decidere poi valuterò. Certo è che se dovessi fare questa scelta oggi al 90% lascerei il consiglio”. Bragagnolo critico soprattutto verso l’opposizione di cui fa parte. “Ho svolto il mio impegno con serietà in questi anni, magari sbagliando, ma sempre fornendo il mio contributo costruttivo. Invece nell’opposizione ciascuno va per la sua strada. Se è così meritiamo di trovarci in questa situazione”. Lamenta, il civico, la scarsa compattezza sulle principali questioni amministrative. tra i banchi della minoranza “Basti pensare -chiosa- che stamattina mi hanno chiamato alcuni consiglieri di maggioranza per testimoniare la loro vicinanza. Ma nessuno dell’opposizione si è ancora fatto vivo”. 

 

 

 


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