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IL RACCONTO
L’incubo del terremoto vissuto da Orieta e Andrea in viaggio di nozze in Indonesia: «Tanta paura,
ci siamo spostati dalla costa»

IL RACCONTO DELLA COPPIA DI MAGLIANO DI TENNA - "A parte il terremoto infatti, che sicuramente fa paura, la cosa peggiore è il terrore tsunami che c'è tra la popolazione locale. Visto lo sciame sismico la popolazione è in uno stato di allarme continuo. Il nostro tour operator ha annullato la tappa in queste isole perché sono talmente piccole che anche uno tsunami di ridotte dimensioni sarebbe fatale. Gestire un'emergenza in quelle isole, senza aeroporti e auto è una vera e propria catastrofe. Situazione  che stanno vivendo i turisti che si trovano lì e che stanno venendo evacuati".    
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Orieta e Andrea a Bali

 

di Paolo Paoletti

“Abbiamo vissuto una notte insonne. Ora ci siamo trasferiti all’interno. Tanta paura, è stato veramente forte, ci hanno fatto spostare dalla costa per il pericolo tsunami che fortunatamente non c’è stato. Quello che ci ha sorpreso è stato il non panico della gente a Bali, tutti sono scesi in strada e si sono messi in fila indiana, le auto si sono fermate. Un grande silenzio”. E’ il racconto dei fermani, residenti a Magliano di Tenna,   Orieta Llambi, dipendente della Camera di Commercio di Fermo, e di suo marito Andrea Eugeni, imprenditore,  che si trovano in viaggio di nozze in Indonesia. Li abbiamo contattati quando in Indonesia erano le 17.30, le 11.30 di oggi in Italia. Quando hanno avvertito la terribile scossa di magnitudo 7.0 che ha colpito l’isola indonesiana di Lombok, si trovavano a nella parte sud di Bali. Orieta e Andrea si sono subito registrati con il sistema delle emergenze offerto da Facebook per rassicurare tutti gli amici ed i familiari.

Andrea ci racconta: “E’ successo quando ci trovavamo nella parte sud di Bali a Seminyak. Nella confusione classica di Bali tutto si è improvvisamente riordinato. Gente in fila per strada, le persone sono uscite dai negozi e dai bar. Tutti si sono posizionati in fila indiana al centro della strada. Questo è quello che è successo anche a noi. Gli spazi a Bali sono molti ristretti quindi la strada è l’unica area sicura. Sono tanti i pericoli, pensate che i cavi ad esempio, non sono ancora interrati, quindi i fasci da mezzo metro di cavi elettrici passano sopra le teste e durante il terremoto non sono  il massimo”.

Una foto di Orieta e Andrea scattata ieri a Bali prima del terremoto

Andrea che, nonostante la stanchezza, dopo quasi 48 ore insonni descrive la situazione: “Qui gran parte delle case, sebbene fossero evidentemente di fattura economica, forse perché leggere o ben costruite, non  hanno avuto danni. Questo l’abbiamo visto anche oggi attraversando Bali da sud, salendo verso nord dove siamo oggi ad Ubud. Ci siamo spostati verso l’interno anche sotto consiglio della BMGK, l’istituto di geofisica e vulcanologia indonesiano che diceva comunque di restare lontano dalle coste. Così abbiamo anticipato il trasferimento che era in programma e siamo arrivati molto prima del check in. Oggi la popolazione sembrava comunque più tranquilla”.

L’ultima tappa del loro viaggio doveva essere proprio di fronte all’epicentro a pochi chilometri da Lombok, nelle isole Gili, più esattamente Gili Trawangan e Gili Meno: “Avevamo due alberghi prenotati – spiegano Orieta e Andrea – ma è stato tutto annullato. A parte il terremoto infatti, che sicuramente fa paura, la cosa peggiore è il terrore tsunami che c’è tra la popolazione locale. Visto lo sciame sismico la popolazione è in uno stato di allarme continuo. Il nostro tour operator ha annullato la tappa in queste isole perché sono talmente piccole che anche uno tsunami di ridotte dimensioni sarebbe fatale. Gestire un’emergenza in quelle isole, senza aeroporti e auto è una vera e propria catastrofe. Situazione  che stanno vivendo i turisti che si trovano lì e che stanno venendo evacuati”.

Anche alcune delle zone di Bali dove si trovavano Orieta e Andrea hanno subito danni. “Ad esempio il centro commerciale di Seminyak le cui immagini vengono trasmesse di continuo dalla televisione nazionale. Parlando con il tassista, loro attribuiscono tutto questo all’esplosione del vulcano Agung alla fine dello scorso giugno. Non solo il terremoto ma anche la pioggia insolita per un periodo secco come questo. Scosse che fanno tremare il paese anche dal punto di vista economico. Secondo le loro credenze – sottolinea Orieta – quando dorme il vulcano Agung di Bali si sveglia l’altro,  Rinjani, a Lombok e viceversa. Loro attribuiscono tutto quello che accade a livello sismico al collegamento tra questi due vulcani. Possiamo comunque dire che ci ha colpito il grande ordine e la cortesia di queste persone nonostante il momento di panico. Posso dire che non abbiamo mai vissuto una sensazione come quella vissuta qui. Veniamo dalle Marche e abbiamo esperienza di terremoti, ma una cosa del genere non l’abbiamo mai sperimentata da noi”.

Andrea o Orieta che tengono a ringraziare chi li sta aiutando:”Comunque siamo in buone mani grazie all’agenzia Serenity Viaggi di Montegiorgio con il tour operator Eden Viaggi di  Pesaro che ci sta supportando dall’Italia e sta prevedendo una modifica di destinazione per ultima parte del viaggio. Anche se ieri era domenica sono tutti rientrati al lavoro per aiutarci. Sono stati davvero gentili”

 

 

 

 


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