
Marameo, il festival del teatro per le nuove generazioni, partito il 25 Giugno da Montegranaro, ha toccato nel corso dei mesi estivi ben tre Regioni: Abruzzo, Lazio e Marche, coinvolgendo nelle proprie attività undici Comuni: Pescara per l’Abruzzo; Ventotene, Minturno e Formia per il Lazio; Osimo, Civitanova Marche, Montegranaro, Fermo e Porto San Giorgio per le Marche, ai quali, strada facendo, si sono aggiunti anche i Comuni di Montegiorgio e Penna San Giovanni. Complessivamente sono stati messi in campo 80 spettacoli, oltre a laboratori, incontri, mostre, premi, vetrine, per oltre 25 mila presenze. Nella sola Regione Marche sono stati 47 gli eventi di spettacolo.
Conclusa la parte interregionale del festival, a Settembre ci sarà poi quella internazionale, con il progetto Teatri Senza Frontiere che vedrà un equipe di dieci persone, provenienti da diverse compagnie italiane (Proscenio Teatro di Fermo, Granteatrino di Bari, Teatro Bertolt Brecht di Formia), operare in una delle zone più periferiche e povere del mondo: ad Abor, nel Volta Region del Ghana, ai confini con il Togo, dove, ospiti della missione “In My Father’s House” di Padre Giuseppe Rabbiosi, verranno attivati laboratori teatrali con ragazzi orfani ospiti della missione stessa ed effettuati spettacoli in scuole e villaggi, anche in quelli più sperduti, laddove si può arrivare solo a piedi, dopo ore di cammino nella foresta.
Marameo sta svolgendo il compito che un festival deve avere, quello di essere un motore aggregante, un centro di impulsi, un soggetto propositivo e attivo nel territorio in cui opera e anche altrove. Nei suoi primi due anni di vita questa mission è stata, crediamo, interpretata al meglio, Marameo ha ispirato e raccolto attorno alla sua progettualità non solo Comuni, Province e Regioni, ma anche tanti soggetti diversi: dalla direzione artistica plurale, alla collaborazione con festival come “Veregra Street” e “Clown & Clown”, fino ad eventi di rilevanza nazionale come il Premio Otello Sarzi rivolto alle giovani compagnie, con Specchi Sonori di Osimo, o Palla al Centro la vetrina itinerante che ha fatto tappa nel 2018 a Pescara e l’anno prossimo sarà a Perugia, fino alla festa nazionale di Utopia, associazione che raccoglie molte compagnie italiane di teatro per l’infanzia e l’adolescenza e che nel 2019 terrà la sua assemblea a Matera, nell’ambito di “Matera 2019 capitale europea della Cultura”.
Marameo dialoga, collabora, stimola, progetta, è un soggetto in divenire, capace in poco tempo di essere punto di riferimento nel centro Italia per il teatro rivolto ai ragazzi e alle famiglie e così intende proseguire: all’insegna della pluralità e della sinergia. Lasciamo questa prima parte
del festival, quella nazionale, con gli occhi pieni delle migliaia di persone che ci hanno seguito, basti solo ricordare le Piazze del Popolo a Fermo, quelle di Civitanova Marche e del suo evento conclusivo il 6 agosto, la folla della Magica Notte a Porto San Giorgio, i Parchi animati a Montegiorgio, il Premio Sarzi ad Osimo e solo per citare il Marameo Marche. Un piccolo popolo che trascina ogni volta i genitori agli spettacoli, perchè ha capito che in fondo piace anche a loro e perchè intuisce che attorno alle storie di ogni tempo si può viaggiare con la macchina della fantasia, abitare mondi più giusti, conoscere eroi, affrontare le ingiustizie per poi tornare pieni di gioia e pronti per la prossima avventura. Grazie allora a tutti i soggetti, e sono davvero tanti, che hanno contribuito alla crescita di Marameo, grazie alle Aziende che l’hanno sostenuto e alle migliaia di persone che lo hanno reso un progetto vivo e amico.


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