
A dx il comandante del Circomare, Ciro Petrunelli
Prevenzione, sinergia e collaborazione con l’utenza. Sono queste le parole d’ordine del Circomare e l’indirizzo che il comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Porto San Giorgio, il tenente di vascello Ciro Petrunelli ha dato ai suoi uomini. Ecco dunque spiegata la presenza, sempre più frequente, dei militari della Capitaneria di porto, sulla litoranea, nelle concessioni balneari, in spiaggia e in mare, presenza non sfuggita a operatori e bagnanti. Insomma divise tra la gente, al servizio della gente, e impegnate in controlli a tappeto per garantire sicurezza a tutto campo. “Sì, in effetti è così – conferma Petrunelli – effettuiamo controlli sia in spiaggia che in acqua, e anche sull’intera filiera del pescato, oltre a garantire ovviamente soccorso in caso di emergenza come nei due recenti affondamenti di natanti.

Nei giorni scorsi abbiamo effettuato anche un sequestro di vongole. Stiamo puntando molto sulla proiezione del personale in spiaggia. Con questo intendo che la Guardia costiera, nella mia linea di indirizzo voluta anche dal Comando generale, è tra la gente, sempre pronta ad aiutare e a collaborare, personale che sia visibile a operatori, avventori, esercenti e bagnanti. Vogliamo essere il loro principale interlocutore soprattutto in questo periodo di massima affluenza sulla costa, pur garantendo l’azione puramente amministrativa che si svolge quotidianamente in ufficio” con una presenza ‘in strada’ che, inevitabilmente, funge anche da deterrente contro illeciti e reati di sorta.
“Questo equivale a fare prevenzione mostrandosi sempre sensibili alle esigenze dei cittadini e disponibili. Ho coinvolto anche i circoli. Entrando nello specifico ho riscontrato obiettivamente un aumento delle violazioni nella filiera del pescato, probabilmente dettato dall’incremento delle attività ad essa connesse (tra pesca e ristorazione) e nel rapporto domanda-offerta mentre nell’ambito della sicurezza e del rispetto delle norme devo dire di aver riscontrato comportamenti virtuosi”.
Operazioni, quelle del Circomare sangiorgese che rientrano nel quadro più ampio e generale dell’operazione “Mare Sicuro” per la predisposizione ed attuazione delle misure finalizzate a garantire elevati standard di sicurezza nel settore diportistico e turistico-balneare. In tale ottica, infatti, il Comando Generale del Corpo ha ordinato, come ogni anno, l’operazione denominata “Mare Sicuro” iniziata il 16 giugno e che si concluderà il 16 settembre. L’operazione, per l’appunto, interessa tutto il territorio nazionale ed è strutturata in modo da prevedere una costante presenza di personale del Corpo ai fini della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza di bagnanti e diportisti soprattutto nei periodi di maggior afflusso di questi ultimi lungo le coste.

A tal proposito sono stati svolti appositi incontri con le amministrazioni civiche costiere, finalizzati ad esaminare congiuntamente le tematiche connesse all’avvio della stagione estiva, all’uso del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative, alla disciplina delle attività nautiche ed al servizio di salvataggio.
Si è provveduto anche a sensibilizzare le associazioni di categoria di riferimento in merito alla corretta fruizione degli spazi demaniali marittimi, siano essi in concessione o meno, ed in merito al rispetto delle norme del settore nautico diportistico e non diportistico. In particolare nel mese di maggio , è stata realizzata una diffusa attività di prevenzione a favore delle strutture balneari presenti sulla costa fermana (oltre 150 concessioni demaniali) con la consegna di check-list di autocontrollo appositamente predisposte in maniera tale che ogni concessionario possa preventivamente ed in maniera autonoma rendersi conto di eventuali criticità e sanarle.
Nel corso della campagna saranno programmate delle missioni giornaliere – compresi i fine settimana di luglio ed agosto – lungo tutto il litorale di giurisdizione, con impiego sia di mezzi nautici che di pattuglie terrestri. Le attività di controllo terrestri in materia di sicurezza della balneazione sono finalizzate principalmente al rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare emanata dal Circomare con particolare attenzione alla verifica del regolare svolgimento del servizio di salvataggio.

Le attività di controllo in mare sono incentrate sulle ispezioni alle unità da diporto – regolarità della documentazione dei mezzi e dei conduttori, presenza a bordo di mezzi di salvataggio e di dotazioni di sicurezza – nonché sul rispetto delle zone riservate alla balneazione. Ai diportisti virtuosi verrà rilasciato il bollino blu che attesta l’idoneità dell’unità ai fini della sicurezza, nell’ottica di razionalizzare i controlli di routine in mare ed evitare duplicazioni degli stessi da parte delle due forze di polizia operanti in mare; l’iniziativa ha riscosso negli anni un considerevole apprezzamento da parte dell’utenza.
Inoltre, grazie al supporto logistico offerto dalle amministrazioni comunali di Porto Sant’Elpidio e Pedaso che hanno messo a disposizione idonei locali, il Circomare garantisce, con cadenza settimanale, l’apertura di due info-point presso i quali il personale dipendente fornisce all’utenza informazioni in loco.
Ma non solo “Mare Sicuro”. Il Circomare è anche impegnato nell’altro progetto del Comando generale ribattezzato “Spiagge libere” che già nella denominazione dice tutto. Un’operazione di polizia giudiziaria che anche nel Fermano dà i suoi frutti nel garantire il rispetto delle normative e dei regolamenti comunali che disciplinano l’utilizzo di queste aree demaniali free contrastando ogni sorta di occupazione abusiva. “Abbiamo garantito il ritorno alla fruibilità di diverse centinaia di metri quadrati di spiagge libere tra Lido di Fermo, Campofilone e Altidona – spiega il comandante Petrunelli – tra rimozione di ombrelloni e attrezzature da mare lasciate in spiaggia e anche controlli sulla regolare perimetrazione di alcune concessioni balneari”. In altre parole rimossi ombrelloni lasciati dai proprietari in spiaggia (perché questo nelle spiagge libere non è permesso) con il sequestro delle attrezzature e 5 sanzioni contro ignoti, e due denunce per occupazione abusiva, con concessioni balneari ‘allargatesi’ sulle spiagge libere.
E, certo non secondari, i controlli in materia ambientale: “In virtù di una convenzione regionale stipulata fra la Direzione Marittima delle Marche e la direzione regionale dell’Arpam è stata avviata la consueta collaborazione – ricorda Petrunelli – tra il Circomare ed il personale del dipartimento Arpam di Fermo, in funzione della quale vengono eseguite con cadenza periodica le attività di campionamento delle acque di balneazione in prossimità della costa; i campioni vengono poi sottoposti ad analisi di laboratorio che consentono di monitorarne il livello di qualità e la rispondenza ai limiti previsti dalla legge.
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