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Rifugiato ospita un soggetto estraneo allo Sprar,
il Comune revoca la misura di accoglienza

PORTO SAN GIORGIO - Il comune ha revocato l'accoglienza ad un rifugiato inserito nel progetto Sprar (sistema di accoglienza e protezione dei richiedenti asilo e dei rifugiati) finanziato dal Ministero. Aveva ospitato un soggetto estraneo al progetto stesso contravvenendo alle regole.
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Il Comune di Porto San Giorgio

di Sandro Renzi

Era accaduto qualche giorno a Porto Sant’Elpidio e in due occasioni anche a Porto San Giorgio negli ultimi mesi. Adesso il comune rivierasco a guida Loira, che ha ottenuto dal Ministero le risorse per finanziare un nuovo progetto di accoglienza dei rifugiati politici, ha deciso di revocare la misura ad uno degli ospiti gestiti all’interno dello Sprar. La decisione si è resa necessaria dopo due lettere di richiamo indirizzate nei confronti del soggetto, rispettivamente nel mese di giugno del 2017 e gennaio di quest’anno. E di un nuovo episodio accaduto solo qualche settimana fa. Il regolamento dello Sprar prevede infatti regole molto ferree per la gestione dei rifugiati o richiedenti asilo. In particolare nel contratto di accoglienza, che deve essere firmato da tutti i rifugiati, c’è un punto che vieta la presenza di ospiti nelle ore notturne nella struttura di accoglienza.  Obbligo che il destinatario del provvedimento dirigenziale non ha rispettato invitando una persona estranea allo Sprar nella notte tra il 4 ed il 5 agosto. Quanto basta per far scattare la revoca. I controlli  quindi funzionano.


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