“Sono il notaio, ha ricevuto in eredità 20mila euro da destinare ai più bisognosi, ma c’è da versare 882 euro per le spese”. Ma dell’eredità non c’è traccia. È stato truffato in questo modo un operatore del sociale del maceratese di 74 anni. Ieri ha ricevuto la telefonata di uno pseudo notaio che gli ha raccontato di essere depositario di un’eredità lasciata da un cliente che voleva che la somma fosse dedicata al sociale.
Una storia verosimile tanto che la vittima ha abboccato e quando il truffatore dalla parlantina fluente ha spiegato che per poter fare il versamento era necessario per legge il pagamento di alcune spese per accettare l’eredità, il maceratese ha provveduto ad effettuare il vaglia postale. Ma di quell’accredito di 20mila euro sul suo conto non c’è stata traccia. A quel punto l’operatore sociale ha capito di essere stato truffato e si è rivolto ai carabinieri della Compagnia di Civitanova. Nel frattempo però il vaglia era stato incassato. Le indagini sono in corso. È la seconda truffa in due giorni dopo quella del falso avvocato che ha derubato un’anziana di oro e contanti.
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