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Il Comitato Scuole Sicure chiama a raccolta i genitori: “Sconcertati dalle scelte della Provincia”

PORTO SAN GIORGIO - Convocati i genitori degli studenti del Liceo Classico e dell’Istituto Tecnico Industriale Montani di Fermo per sabato 15 settembre alle ore 18 all’Istituto Canossiane
venerdì 14 settembre 2018 - Ore 15:24
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Il tetto crollato al Triennio del Montani

Il Comitato Scuole sicure chiama a raccolta i genitori degli studenti del Liceo Classico e dell’Istituto Tecnico Industriale Montani di Fermo, convocandoli per sabato 15 settembre alle ore 18 all’Istituto Canossiane di Porto San Giorgio, per concordare le iniziative da intraprendere per tutelare l’incolumità e la sicurezza dei propri figli. Interverrà l’avvocato Claudia Cardenà del Foro di Ancona, esperta di diritto amministrativo e nelle azioni di responsabilità dei pubblici funzionari.

“Come Comitato Scuole Sicure di Fermo – commentano gli organizzatori – abbiamo sperato fino all’ultimo che Provincia e Comune di Fermo, proprietario dell’immobile di Via Leopardi, scongiurassero l’ingresso degli studenti nelle “troppo” storiche sedi del Liceo Classico Annibal Caro e del Triennio dell’Istituto Tecnico Industriale Montani, che presentano evidenti criticità tanto che riapriranno solo parzialmente, con lavori di messa in sicurezza effettuati e da effettuare, spazi interdetti, aule sotto sequestro, deroghe alle norme antincendio e la necessità di ulteriori interventi programmati per i prossimi anni.

Una situazione paradossale che si aggiunge al fatto che per il Liceo Classico sono già stati finanziati 6,5 milioni di euro e approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova sede mentre per l’Itt Triennio sono stati stanziati 4,5 milioni di euro per lavori di adeguamento sismico, che avrebbero consigliato l’individuazione di sedi alternative e provvisorie già da questo anno scolastico.

Sconcerto aumentato dall’aver appurato che difficoltà operative o il disagio di un lavoro straordinario necessario per adattare altre destinazioni o i locali del Polo Scolastico impropriamente utilizzati dalla Provincia (spostare i server della provincia, oppure di reperire spazi per effettuare i consigli comunali, oppure di adattare i locali attualmente liberi nella ex questura) hanno finito per prevalere sulla esigenza di sicurezza degli studenti, anche rispetto ai probabili futuri eventi sismici e nonostante una strage sfiorata proprio a causa della stessa propensione alla sottovalutazione dei rischi”.


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