Maxi-furto alla Plan: rubato
un ‘capitale’ di scarpe griffate
,
carabinieri sulle orme
di una banda di ‘specialisti’

MONTE URANO - I carabinieri sono sulle tracce di una banda di "professionisti" che hanno pianificato il piano in ogni minimo dettaglio. Caccia aperta ai ladri che sono scomparsi con calzature, scatole e veline. Si sospetta il furto su commissione. I criminali, oltre alle scarpe, hanno rubato anche un furgone con cui si sono dati alla fuga

di Giorgio Fedeli

Sicuramente, da come hanno agito i suoi componenti, quella che ha depredato il calzaturificio Plan di Monte Urano, in via Primo Maggio, è una banda di ‘professionisti del furto di calzature’. Nella notte tra martedì e ieri, infatti dei criminali, dopo aver messo fuori uso il sistema di allarme e la videosorveglianza, dell’azienda monturanese, e dopo aver fatto un buco su una parete sul retro dello stabile, si sono intrufolati all’interno della ditta. E presumibilmente con relativa tranquillità, ma anche con esperienza e precisione, hanno trafugato calzature per un valore che oscilla tra i 90 e i 100 mila euro. Sì, un bottino a cinque/sei cifre perché quelle scomparse sono tutte calzature di un noto brand di livello internazionale.

I banditi hanno caricato le scarpe con le ceste, poi le relative scatole, poi le veline. E via tutto in un furgone, un Ducato per la precisione, anche questo di proprietà della Plan, per poi scomparire nella notte. Professionisti, specialisti, si diceva. Perché hanno saputo come agire, come muoversi, hanno curato ogni minimo dettaglio del colpo, dall’ora x alla fuga. E hanno anche rubato scarpe, scatole, veline. Insomma tutto il necessario per confezionare le calzature e prepararle per immetterle sul mercato. Ieri mattina agli operai arrivati in fabbrica non è restato altro da fare che constatare il furto e i danni.

Partita la telefonata al 112, sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Fermo che, insieme ai colleghi del nucleo scientifico, hanno immediatamente avviato le indagini e le ricerche dei malviventi, a partire dagli elementi raccolti in loco e dal furgone. Gli investigatori, infatti, hanno buoni elementi in mano per ricostruire la via di fuga dei criminali. E non si esclude che già nelle prossime ore possano spuntare delle novità sul colpo. Non si esclude, anzi è più che probabile, che si sia trattato di un furto su commissione. 

 


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