
Sono passati oltre due mesi da quando il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, dalla Festa dell’Unità, lanciava la proposta di un referendum sulla fusione con Porto Sant’Elpidio da tenersi in concomitanza con le elezioni regionali 2020. Passata l’estate, la sua proposta ha ricevuto il via libera, ieri sera, anche dalla coalizione di maggioranza che lo sostiene. Obiettivo: comporre una commissione interconsiliare, a cui affidare l’incarico di portare avanti uno studio sull’eventuale riunificazione e di informare adeguatamente la cittadinanza in vista di una consultazione popolare.
“Ho ritenuto opportuno discutere del tema fusione con tutti i gruppi consiliari che mi sostengono – spiega il sindaco elpidiense – tutti si sono trovati d’accordo con la mia proposta, che non significa schierarsi a favore della fusione, ma dire che invece di continuare a parlarne, bisogna concretamente attivarsi per effettuare tutto l’iter che porterà a dare la parola ai cittadini, così da capire se la popolazione sia d’accordo o meno con questa ipotesi. Chiaramente un discorso del genere non riguarda solo la maggioranza, ma intendiamo allargare il confronto alle forze di opposizione e alla società elpidiense. Prima, però, dobbiamo vedere se Porto Sant’Elpidio abbia la nostra stessa intenzione. Ci vediamo e sentiamo spesso, non mancherò di parlarne col collega Franchellucci alla prossima occasione utile”.
Dato che i matrimoni si fanno in due, insomma, Sant’Elpidio a Mare attende ora un segnale dal comune costiero. Se la volontà è condivisa, si procederà con la composizione di un gruppo chiamato a coordinare i lavori. “In maggioranza non abbiamo parlato di dettagli come il numero dei membri e la durata dell’incarico – aggiunge Terrenzi – Sono aspetti da concordare successivamente con il comune di Porto Sant’Elpidio. Credo debba essere una commissione intercomunale con esponenti di entrambe le città, non avrebbe senso farne due distinte. Sicuramente non deve essere un organo solo politico, ma coinvolgere il mondo delle imprese, delle attività commerciali e turistiche, l’associazionismo, il volontariato”.














